“The Ultimate Insulin Protocol” di Mike Arnold e l’uso dell’insulina pre-workout

Disclaimer: NON TENTATE DI PROVARE il presente protocollo. Questo programma può essere molto pericoloso! NON sperimentate con tali opzioni. Inoltre si prega di notare che l’autore e gli editori NON SARANNO ritenuti responsabili per eventuali morti o lesioni associate con questo approccio teorico di utilizzo di Insulina per il guadagno di massa muscolare !!! In poche parole, se provate questo approccio teorico di utilizzo di Insulina, si capisce che POTRESTE SERIAMENTE FARVI DEL MALE o morire. Detto ciò, chiunque applicasse questo protocollo è responsabile delle proprie azioni!

vasotropin

L’insulina …il peptide di cui tutti vogliono sapere, ma che pochi sono disposti a includere nei loro programmi. Inevitabilmente, ci si dovrebbe domandare come usare questo farmaco, e le risposte che arriverebbero sarebbero quasi sempre in termini di buone intenzioni, ammonizioni e incoraggiamenti verso il  potenziale utilizzatore…e il più delle volte tutto si riduce alla decisione di astenersi. L’insulina è diventata parte di un argomento un po’ tabù nella nostra comunità, anche tra quelli di noi che volontariamente si sono impegnati a divulgare e in una certa maniera  incoraggiare l’uso di AAS illegali. A prima vista, si può capire il perché questa mentalità potrebbe governare la popolazione generale del BB’ing. Tuttavia, dopo un’ulteriore osservazione viene rivelato che l’insulina, quando somministrata da coloro che hanno una conoscenza approfondita del farmaco e aderiscono religiosamente a tutte le linee guida di sicurezza, può essere utilizzata sia con successo che con una relativa “sicurezza”.

Eppure, non è senza un certo grado di verità che l’insulina viene affiancata da così tanti avvertimenti. Infatti, nel peggiore dei casi, un uso improprio dell’Insulina si può tradurre in un evento assai nefasto. Va inoltre notato che, anche quando l’insulina è usata responsabilmente, porta con sé un certo grado di rischio intrinseco. Qualora l’utilizzatore si trovasse in circostanze sfortunate, come ad esempio quella di contrarre un influenza intestinale, condizione in qui vi è una incapacità di tenere nello stomaco qualsiasi cibo / liquido, l’utilizzatore potrebbe trovarsi nei guai, soprattutto dopo la somministrazione di una grande dose di insulina. Questo è solo un esempio di come un individuo potrebbe trovarsi in una situazione per la quale non è la responsabilità il problema, ma le probabilità di tutti i giorni che si traducono in una situazione di emergenza.

Lo scopo di questo articolo non è quello di educare il lettore su come proteggersi dai potenziali pericoli di un uso a scopo dopante dell’insulina (di questo avevo già abbondantemente parlato qui), ma di fornire un metodo olistico e massimamente efficace della somministrazione di insulina. Presumo che chiunque sia disposto a implementare questo protocollo nel proprio programma di BB’ing è dettagliatamente a conoscenza  della sua applicazione e di tutte le metodiche di sicurezza disponibili(vi rimando nuovamente qui). Inoltre, sia ben chiaro che non sto incoraggio nessuno a usare questo programma. E’ stato pubblicato per semplici scopi informativi.

La rete è invasa da innumerevoli pensieri e idee su come utilizzare al meglio l’insulina. Alcune di queste idee sono valide, mentre altre sono completa spazzatura. In questo articolo andremo a scoprire quello che molti credono essere il singolo momento più efficace per utilizzare l’insulina … il pre-allenamento. Vi è una notevole evidenza scientifica che può essere utilizzata per eseguire il backup di questa affermazione di superiorità, oltre a numerosi rapporti aneddotici che concludono ciò allo stesso modo. Nel seguente protocollo ideato da Mike Arnold che viene qui di seguito esemplificato per quanto riguarda i tempi, è stato fatto un passo ulteriore mettendo a punto quello che io ritengo essere il programma di insulina singola più efficace per coinvolgere l’uso del peptide una sola volta al giorno.

intraw

Ciò che sta alla base di questo protocollo non è altro che una versione “arricchita” di ciò che sta alla base dell’integrazione “intra-workout”.

Spesso si ragiona sul fatto che durante l’allenamento ci si trova in uno stato fondamentalmente catabolico e dopo in uno stato anabolico. In realtà però, la sintesi proteica ed i meccanismi di anabolismo e catabolismo sono sempre attivi, quindi i processi di riparazione tissutale avvengono già nel momento in cui il muscolo viene danneggiato e durante il danneggiamento. Questo è ancor più vero nel momento in cui il workout sarà incentrato su più gruppi muscolari. La presenza di una concentrazione di insulina esogena in circolo addizionata all’introduzione di macronutrienti ben calibrati (vedi integrazione intra-workout) rende maggiormente incisivo il processo. 

pump

Gli utilizzatori di questo protocollo hanno riportato guadagni medi di 5kg in 2 settimane o meno, e ciò lo posso personalmente confermare. Il pump e la pienezza muscolare che si può raggiungere seguendo questo protocollo sono impressionanti. Il programma trova la sua magia nella sua tempistica e nella sinergia degli ingredienti utilizzati.

Qui di seguito è riportato  il protocollo nella sua interezza:

  1. ·         60 minuti pre-workout: *** optional (Uno qualsiasi dei supplementi NO stimolanti sul mercato. Gaspari Nutrition  “Vasotropin” è un ottimo prodotto).
  2. ·         45 minuti pre-workout: 15 IU Humulin R.
  3. ·         20 minuti pre-workout: 50 grammi di carboidrati ad alto peso molecolare (ex: Vitargo, Karbolyn, etc). 20 grammi di proteine idrolizzate (es: Hydrowhey, Carnivore). 20 grammi di Glicerolo Monostearato. 3 grammi di Leucina. 5 grammi di Creatina Monoidrata Micronizata. 2 grammi di Beta alanina. 10 grammi di Glutammina. 3 grammi di Taurina. 500 mg Potassio. 1 grammo di Vitamina C.
  4. ·         75 minuti dopo il 1° shake: 50 grammi di carboidrati ad alto peso molecolare. 20 grammi di protein idrolizzate (es: Hydrowhey, Carnivore). 10 grammi di Glicerolo Monostearato. 3 grammi di Leucina. 5 grammi di Creatina Monoidrata Micronizzata. 2 grammi Beta alanina. 10 grammi di Glutammina. 3 grammi di Taurina.
  5. ·         75 minuti dopo il 2° shake: 50 grammi di carboidrati ad alto peso molecolare. 20 grammi di protein idrolizzate (es: Hydrowhey, Carnivore). 3 grammi di Leucina. 5 grammi di Glutammina.

 

  •   Proteine totali: 60 grammi (esclusi gli amminoacidi in forma libera aggiunti)
  • Carboidrati totali: 150 grammi (escluse le trace di carboidrati contenute nelle polveri proteiche).

 

Prima di tutto, nel formulare il rapporto macros/slin sopra esposto, Arnold ha aumentato la quantità di carboidrati-proteine al di sopra di ciò che è tipicamente necessario per una UI di insulina, al fine di tenere conto degli utilizzatori che dimostrano un grado superiore alla media di sensibilità all’insulina. La maggior parte degli utilizzatori di slin o BB’rs in generale, richiedono circa 8 grammi di carboidrati-proteine per UI di slin, al fine di chiudere in pareggio e mantenere la normale soglia di glucosio nel sangue. Questo protocollo utilizza un rapporto 14: 1 (macro / slin), che permetterà a praticamente chiunque di utilizzare questo programma, pur mantenendo il glucosio nel sangue all’interno di un range di normalità.

Va notato che questo programma è stato progettato per essere seguito “come è scritto”, soprattutto per quanto riguarda i tempi di assunzione dei nutrienti e le loro quantità. Per gli utilizzatori di insulina già “navigati” che sanno quali rapporti sono ideali per loro, essi hanno la libertà di ridurre il numero di macros consumati per UI, se necessario, come determinato dal perfezionare della conoscenza del loro bisogno metabolico. Per gli utilizzatori inesperti, la componente nutrizionale del programma dovrebbe essere rispettata come scritta per almeno 2 settimane, a questo punto l’utilizzatore può quindi iniziare a personalizzare il suo rapporto macro/slin, se necessario.

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La base di questo programma poggia sul tipo specifico di macros utilizzati. Senza di loro, ogni altro componente / aspetto del programma è influenzato negativamente e in alcuni casi rende il tutto inefficace. Carboidrati ad alto peso molecolare, come il Vitargo, hanno dimostrato di essere superiori ad altre forme di carboidrati in diversi modi, ad esempio:

 

  1. Una maggiore velocità di digestione e assimilazione.
  2. compensazione di glicogeno migliore.
  3. il rilascio di insulina migliorato.
  4. La capacità di trainare altre sostanze nutrienti nella circolazione ad un ritmo più rapido (effetto vacuum).
  5. L’incapacità di causare ritenzione idrica intestinale, a differenza di altre forme di carboidrati, come destrosio e maltodestrine. Il risultato è zero gonfiore, assenza di indigestione, e una sezione centrale più stretta.
  6. La capacità di avviare e influenzare un osmosi a livello cellulare, in cui l’equilibrio di acqua è spostato a favore delle cellule muscolari e del sangue, lontano dalla regione sottocutanea (il risultato è muscoli più pieni e pelle più sottile). Utilizzando altre forme di carboidrati il tutto si tradurrà in un risultato inferiore e, pertanto, non è consigliabile che questo tipo di carboidrati vengano  sostituiti dal programma.

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Passando alla componente proteica; le proteine idrolizzate sono molto più velocemente assorbite rispetto ad altri tipi di proteine e sono l’unica proteina che può essere consumata insieme ai carboidrati ad alto peso molecolare senza compromettere il loro assorbimento. Le proteine idrolizzate hanno anche un altro vantaggio e cioè quello di stimolare la sintesi proteica in misura maggiore rispetto alle  concentrate o alle  isolate. Il perché è probabilmente dovuto al contenuto di Leucina che entra in circolo ad un ritmo superiore rispetto alle concentrate / isolate. Recenti ricerche sulla leucina hanno mostra che il corpo umano richiede 4,5 grammi di questo aminoacido per stimolare al massimo la sintesi proteica. Questa dose di 4,5 grammi deve essere somministrata in una sola volta per generare questa risposta, non deve essere rilasciata nel sistema per un periodo prolungato di tempo, cosa che si verifica quando si consumano proteine concentrate o isolate. Per questo motivo, si trova una dose di circa 4,5-5 grammi di leucina in ogni shake di cui sopra, con circa 2 grammi provenienti da ogni porzione da 20 grammi di siero di latte idrolizzato e altri 3 grammi in forma supplementare.

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In questo protocollo troverete anche la possibilità di un aggiunta di uno stimolatore del  NO a vostra scelta. Mike Arnold afferma che il “Vasotropin” della Gaspari sia altamente efficace. L’aggiunta di questo elemento, pur non “necessario”, aumenterà ulteriormente la circolazione e il trasporto dei nutrienti ai muscoli che lavorano, così come forniscono un aiuto contribuiscono ad aumentare il pumping  sperimentato durante e dopo l’allenamento. Il glicerolo monostearato è incluso anche tra gli ingredienti per il suo ruolo di volumizzante muscolare. Questo composto viene spesso utilizzato appena prima dellagara, al fine di contribuire al raggiungimento di uno aspetto pieno e asciutto durante l’esibizione. Inoltre è correttamente incluso nella maggior parte dei prodotti di alta qualità presenti sul mercato per l’uso pre-intra allenamento. Noterete anche l’inclusione di diversi altri volumizzatori cellulari, molti dei quali lavorano in sinergia per portare i risultati più pronunciati. Questi includono volumizatori tradizionali, come la glutammina, la taurina, la creatina, e il potassio, così come prodotti più recenti come la Beta alanina.

Al fine di promuovere un maggiore recupero e una risposta per una crescita massima, la temporizzazione dell’assunzione degli shake è stata messa a punto per mantenere un flusso costante dei nutrienti per tutta la vita attiva dell’insulina. L’Humulin R è stata appositamente scelta per questo scopo, dal momento che con la sua emivita permetterà all’utilizzatore di sfruttare le “finestre” sia intra che post-allenamento. L’Humulin R offre anche un picco di insulina meno pronunciato, che è più facile da gestire per la maggior parte degli utilizzatori rispetto ad una versione di insulina ad azione più rapida, come ad esempio l’Humalog.

insulin_time_activity.gif

 

Quando si parla di protocolli di insulina, in generale, uno dei più grandi problemi che affliggono gli utilizzatori è quello dell’insulino-resistenza. Un uso cronico a lungo termine dell’Insulina può compromettere la sensibilità all’insulina, situazione accompagnata da tutta una serie di potenziali complicazioni. Questo è il motivo per cui la maggior parte dei programmi in circolazione richiedono all’utilizzatore  un certo periodo di pausa, costante necessaria per evitare di sviluppare insulino resistenza o, peggio, il diabete di tipo II. Tuttavia, a causa del tempo di esposizione all’insulina limitato con l’esecuzione di questo protocollo, la sensibilità all’insulina è solo moderatamente influenzata quando si utilizza il programma per circa 5-6 volte alla settimana. Per gli individui che scelgono di utilizzare il presente protocollo  solo 3-4 volte alla settimana, le alterazioni della sensibilità all’insulina è un non-problema. Per coloro che eseguono il protocollo per 5-6 volte a settimana, possono intervenire in due modi per assicurare una pienamente ottimale sensibilità all’insulina:

glucophage

  1.  L’utilizzatore può fare 2 settimane “off”  ogni 4 settimane “on”.
  2. L’individuo può aggiungere Glucophage (Metformina) nel suo programma di 3-4 volte a settimana ad un dosaggio di 700-800 mg, per 2 volte al Giorno.

 

 

Per gli utilizzatori che si apprestano all’uso di questo protocollo per la 1° volta, mentre il rapporto macros / slin di cui sopra è sufficiente, Arnold consiglia sempre di iniziare con un dosaggio ridotto e aumentato poco a poco ì fino all’intero importo. Per uno novizio, un dosaggio di 6-8 UI è ideale. Questo può essere seguito da una 2 ° iniezione  da 8-10 UI … per poi passare ad una 3 ° iniezione  di 10-12 UI prima di arrivare al dosaggio massimo di 15 UI. Infine, non ritengo questo programma adatto a tutti i BB’rs, specie a chi l’insulina non l’ha mai usata,  ma solo ad avanzati con una conoscenza minuziosa del peptide e del suo utilizzo…soggetti HP con il 15% di bf astenersi…

Per l’atleta serio che ha già utilizzato insulina ed è in cerca di un sistema pratico e funzionale, il protocollo di cui sopra è un ottimo punto riflessivo.  

Ma non finisce qui…

Andando oltre il protocollo di Mike Arnold, dopo aver parlato con alcuni Bodybuilder professionisti di un certo livello, sono venuto a conoscenza di un altro protocollo di insulina pre workout. Ho analizzato questo protocollo di insulina, e i suoi componenti, giungendo alla conclusione che valeva la pena riportarlo in questo articolo.

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 Il protocollo in questione non contempla il solo uso di “shake e insulina” ma anche di GH (nel pre-workout a distanza dall’insulina) e del IGF-1lr3 (nel post workout).

Prima di proseguire, voglio sottolineare il fatto che questo protocollo è solo una base. Maggiormente al precedente protocollo, il presente è volto a dare una base su cui lavorare. Ognuno è diverso. Alcune persone avranno bisogno di più o meno carboidrati e amminoacidi. Questo si basa sulla quantità di insulina che sarà utilizzata e dalla reazione soggettiva. Questo è il motivo per il quale è riportato un intervallo per gli integratori e le dosi di insulina. Sarà necessario regolarli in base a come si reagisce. Per i carboidrati, iniziare sempre alti per poi abbassarli di conseguenza, una volta comprese le reali esigenze.

Il protocollo inizia con un’assunzione di GH, circa 30 minuti prima del workout per far si che i livelli plasmatici siano ragionevolmente alti, prima di aggiungere la dose di insulina. L’idea alla base di questo, è assicurarsi che il GH passi attraverso il fegato mentre si ha una notevole quantità di insulina in circolo. Questo è il modo in cui produciamo grandi picchi di IGF-1. Dopo l’allenamento, si somministra l’IGF-1LR3.

 

Il protocollo esemplificativo è il seguente:

 

  • 30 minuti pre-workout: 6-10UI di GH subq
  • 15 minuti pre-workout: 6-16UI di Novalog subq
  • 10 minuti pre-workout: assumere lo shake #1
  • Dopo ogni set eseguito: sorseggiare lo shake #2, e terminarlo entro la fine dell’allenamento.
  • Andare a casa
  • Somministrare la dose di 100mcg di IGF-1lr3 (per i suoi effetti sulla sensibilità all’insulina
  • Assumere lo shake #3

 

Ma come sono formulati gli shake?

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  • Shake 1: 10-20g di EAA (Amino Acidi Essenziali) o PeptoPro, 40-60g Vitargo, 5g Creatina Monoidrata Micronizata, 200mg di Caffeina (migliora la resintesi di glicogeno); anche in questo caso la dose di carboidrati per ogni UI si aggira in media sui 7-10g.
  • Shake 2: 10-20g EAA o PeptoPro, 50-100g Vitargo, 5g di Carnitina Monoidrata Micronizata.
  • Shake 3: 2 tazze di albume pastorizzato, 1 tazza di avena istantanea, 1 banana o 1 tazza di mirtilli, Splenda o Stevia.  

 

* Non vi è alcuna necessità di un frullato post allenamento perché il glicogeno non sarà esaurito, e vi sarà già stata l’ingestione di notevoli quantità di aminoacidi. Optrare quindi per un pasto solido, con carboidrati integrali e un basso contenuto di grassi; questa sarà la migliore opzione in quel momento.

 

Con questo protocollo si sono misurati aumenti di peso di circa 15kg in 6 settimane! (ovviamente Insulina, GH e IGFlr3 erano affiancati da AAS). Una volta terminato il protocollo con Insulina pre-workout diversi utilizzatori affermano di aver perso solo qualche chilo d’acqua, e di aver mantenuto la maggior parte, se non tutti, i guadagni ottenuti.  Sembra quindi che i guadagni ottenuti sia molto “solidi”, e non solo attribuibili ad un accumulo di glicogeno.

Giova sempre ripeterlo, ma non ho pubblicare questo articolo affinché qualche idiota scelga di farsi del  male tentando di svolgere questo protocollo nella speranza di diventare un mostro all’istante (si nasce con le basi,  did you understand?).

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*Alcuni atleti hanno sperimentato una maggiore tendenza all’ipoglicemia durante i loro workout con protocolli di insulina pre workout; il controllo della glicemia e il rispetto dei punti base del protocollo evitano con un buon margine il verificarsi di casi ipoglicemici.

 

Lo ripeto per l’ennesima volta: QUESTO PROTOCOLLO E L’USO DI INSULINA SONO APPANNAGGIO DI ATLETI AVANZATI E MONITORATI DA PERSONALE QUALIFICATO!

Se non siete avanzati e veterani con l’uso dell’insulina, evitate il protocollo pre-workout e optate per protocolli più semplici e meno complessi.

 

Gabriel Bellizzi

 

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