Pip: BioGenTech — dove la biochimica dello sport incontra quella sensazione di leggere un trattato universitario alle sei di mattina prima dell’allenamento.
Mara: Oggi ci addentriamo nella seconda e ultima parte di un lavoro firmato da Gabriel Bellizzi, che copre un territorio molto preciso: come gli steroidi anabolizzanti, il GH ricombinante e i farmaci di supporto interagiscono con il sistema renina-angiotensina-aldosterone, la ritenzione idrosalina e la salute cardio-renale.
Pip: Un argomento che interessa chiunque voglia capire perché certi stack gonfiano come spugne e altri no.
Mara: Esattamente. Partiamo dall’aldosterone e dagli ormoni sessuali.
AAS, Cortisolo e Aldosterone: la seconda parte
Pip: Il cuore di questo segmento è una domanda precisa: come interagiscono gli ormoni sessuali — endogeni e sintetici — con l’aldosterone, il suo recettore e la pressione arteriosa? Non è una questione astratta; è il meccanismo che spiega edemi, ipertensione e stress cardio-renale negli utilizzatori di AAS.
Mara: Il post parte dall’aldosterone come componente centrale del RAAS, e ne descrive la biosintesi con chiarezza: “L’aldosterone attraversa facilmente la membrana cellulare e si lega ai recettori dei mineralcorticoidi situati nel citoplasma. Una volta legato all’aldosterone, il recettore dei mineralcorticoidi si dimerizza, si traslocca nel nucleo e agisce come fattore di trascrizione attivato dal ligando.”
Pip: Quindi non è solo una questione di sodio trattenuto: è un segnale genomico che rimodella l’espressione genica nelle cellule bersaglio, con conseguenze che vanno ben oltre il gonfiore visibile.
Mara: Esatto. E qui entrano gli ormoni sessuali. Il testosterone tende a inibire l’aldosterone sintasi e la secrezione di aldosterone, mentre gli estrogeni — in particolare l’estradiolo tramite ERβ e GPER — la stimolano. Il progesterone agisce come antagonista competitivo del recettore mineralcorticoide, ma è anche un precursore della biosintesi dell’aldosterone.
Pip: Un ormone che inibisce il recettore e allo stesso tempo alimenta la sintesi del suo ligando. La biologia ama i paradossi.
Mara: Il post lo documenta con dati in vitro: la somministrazione orale di progesterone micronizzato per quattro-otto giorni ha aumentato i livelli sierici di aldosterone senza modificare l’attività reninica plasmatica. E in cellule isolate della zona glomerulosa di ratto, il progesterone ha causato un aumento di 2,8 volte nella produzione di aldosterone.
Mara: Passando agli AAS, il nandrolone emerge come il caso più critico. Attiva il RAAS, aumenta l’espressione dell’mRNA del recettore AT1 e del recettore mineralcorticoide nel cuore, e induce massiva ritenzione di sodio e acqua — aggravata dalla sua spiccata attività eritropoietica, più potente dell’oxymetholone secondo il testo.
Pip: E a questo si aggiunge il danno endoteliale diretto: il nandrolone riduce la fosforilazione dell’eNOS, aumenta le specie reattive dell’ossigeno e compromette la funzione delle perossiredossine. Il “supporto articolare” che molti citano come vantaggio ha un costo cardiovascolare che il post non minimizza.
Mara: Il post affronta anche il dihydroboldenone, spesso considerato “dry” per l’assenza di aromatizzazione. Tuttavia produce DHT come metabolita primario — nonostante non sia riducibile dalla 5α-reduttasi — e questo sembra spiegare il riassorbimento di sodio a livello del tubulo prossimale osservato in aneddotica. Il DHB presenta inoltre potenziale stress ossidativo epatico e renale, con nefrosclerosi e glomerulosclerosi riportate sia per il DHB che per il boldenone.
Mara: Il trenbolone, invece, antagonizza il recettore mineralcorticoide — analogamente al metribolone sperimentale — riducendo il riassorbimento di sodio indotto dall’aldosterone. Questo lo rende utile in pre-contest, ma l’abuso porta comunque a ipertensione, iperfiltrazione glomerulare e riduzione dell’ossido nitrico sul lungo termine.
Pip: Vantaggio a breve, svantaggio preponderante a lungo. È il tema ricorrente del documento.
Mara: Il trestolone merita attenzione separata: aromatizza a circa il 35% della velocità del testosterone in 7α-methylestradiolo, un estrogeno con potenza quattro volte superiore all’E2. Combinando effetti estrogenici, gestageni e androgeni, promuove ritenzione idrica attraverso il RAAS, l’ADH e i tubuli renali, e aumenta la pressione differenziale già a dosi inferiori a 2mg settimanali.
Mara: Sul fronte del GH ricombinante, il meccanismo principale è l’aumento dell’ADH attraverso l’attivazione del RAAS: in uno studio, la somministrazione di rhGH ha ridotto l’escrezione urinaria di sodio da 197 a 42 mmol nelle 24 ore e ha aumentato l’attività reninica plasmatica di quasi quattro volte. La clonidina viene indicata come strumento specifico per contrastare questo effetto, agendo direttamente sulla secrezione di ADH, ma richiede cautela per le interazioni con altri farmaci antipertensivi.
Pip: Farmaco per gestire l’effetto di un altro farmaco, che a sua volta gestisce l’effetto di un ormone. La preparazione avanzata è una catena di compensazioni.
Mara: Il post chiude con la gestione combinata: ARB come il telmisartan e ACE-inibitori come il captopril per controllare il RAAS, con attenzione al rischio di iperkaliemia — particolarmente rilevante quando si usa contemporaneamente clenbuterolo, che abbassa il potassio ematico. Gli inibitori SGLT2 e dell’anidrasi carbonica vengono citati come strumenti per bloccare il riassorbimento di sodio nel tubulo prossimale, ma con la nota che l’effetto natriuretico isolato è modesto per via della compensazione nei segmenti distali.
Pip: E i punti chiave finali sono chiari: dosaggio minimo efficace, evitare nandrolone e trestolone dove possibile, monitorare elettroliti con esami ematici, e non aggiungere farmaci senza considerare che ogni aggiunta aumenta statisticamente il rischio di eventi avversi.
Mara: Due parti, un lavoro che mappa in dettaglio ogni variabile principale: ormoni sessuali, AAS specifici, GH, farmaci di supporto e i loro effetti sull’equilibrio idrosalino e sulla salute cardio-renale.
Pip: La prossima volta vedremo cosa porta la ricerca su questi temi. Sempre che il RAAS ci lasci stare in piedi.