ATTENZIONE: quanto segue è un articolo volto alla divulgazione scientifica in campo biochimico e non ha alcuna valenza di consiglio o parere medico favorevole all’uso di sostanza illegali.

Nota introduttiva per il lettore:

Contrariamente a quanto potreste essere indotti a pensare, questo articolo non consiste in una mera successione di eventi che hanno delineato le scoperte scientifiche nel campo dell’endocrinologia e, nella fattispecie, dell’andrologia, piuttosto quello che mi accingo a riportare è una storia dettagliata che permetterà ad ognuno di voi di avere un idea molto più concreta sugli AAS, sul loro potenziale (nel bene o nel male) e sulle loro applicazioni dagli albori fino ad oggi.

“La conoscenza della Verità permette all’uomo lo stato di concreta libertà e di libera scelta”

Gabriel Bellizzi

La storia degli AAS:

Sarà sicuramente difficile da accettare o anche soltanto da immaginare per alcuni di voi, in specie per i puristi della “Hold Scool”, che l’uso di steroidi gonadici è precedente alla loro identificazione e isolamento. Si ritiene che l’estrazione di ormoni dalle urine è iniziata in Cina nel 100 a.C. L’uso medico dell’estratto di testicolo iniziò alla fine del XIX secolo mentre i suoi effetti sulla forza erano ancora in fase di studio.[1] L’isolamento degli steroidi gonadici può essere fatto risalire al 1931, quando Adolf Butenandt, un chimico di Marburg, purificò 15 milligrammi dell’ormone maschile Androstenone da decine di migliaia di litri di urina. Questo steroide fu successivamente sintetizzato nel 1934 da Leopold Ružička, un chimico di Zurigo.[2]

Charles-Édouard Brown-Séquard (8 aprile 1817 – 2 aprile 1894), fisiologo e neurologo mauriziano che, nel 1850, fu il primo a descrivere quella che oggi è chiamata sindrome di Brown-Séquard [3][4], è stato il vero pioniere dello studio e dell’applicazione terapeutica e sportiva degli androgeni.

Charles-Édouard Brown-Séquard

Brown-Séquard era una figura piuttosto controversa ed eccentrica, ed è anche noto per aver autodichiarato, all’età di 72 anni, di essere riuscito ad ottenere “l’abilità sessuale ringiovanita dopo l’iniezione sottocutanea di estratti di testicolo di scimmia”. Migliaia di uomini hanno provato la terapia. L’endocrinologo Robert B. Greenblatt scrisse che questa terapia non avrebbe potuto funzionare perché, a differenza della tiroide, i testicoli non immagazzinano gli ormoni che producono e, quindi, ottenere una dose terapeutica di Testosterone direttamente dalle ghiandole animali “richiederebbe circa una -quarto di tonnellata di testicoli di toro.”[5] Si pensa che la risposta positiva di molti uomini sia stata nulla più che un effetto placebo, ma a quanto pare questo era “sufficiente per mettere in moto il campo dell’endocrinologia”.[6]

Molto più importante è che Brown-Séquard fu uno dei primi a postulare l’esistenza di sostanze, ora note come ormoni, secrete nel flusso sanguigno per influenzare organi distanti. In particolare, dimostrò (nel 1856) che la rimozione delle ghiandole surrenali portava alla morte, per mancanza di ormoni essenziali. Come accennato in precedenza, all’età di 72 anni, in una riunione della Societé de Biologie a Parigi, Brown-Séquard riferì che l’iniezione ipodermica di un fluido preparato dai testicoli di cavie e cani porta al ringiovanimento e al prolungamento della vita umana. Era noto, tra gli scienziati, in modo derisorio, come l’Elixir di Brown-Séquard . Una pubblicazione medica di Vienna scherzò sulle affermazioni dello scienziato in modo sprezzante: “La conferenza deve essere vista come un’ulteriore prova della necessità di mandare in pensione i professori che hanno raggiunto i loro settant’anni”.[7]

La ricerca sugli ormoni di Brown-Séquard incuriosì il futuro lanciatore di baseball della Major League e Hall of Fame “Pud” Galvin. Galvin si chiese se le iniezioni di Elixir di Brown-Séquard avrebbero migliorato le prestazioni nel baseball. Poiché l’estratto conteneva indubbiamente tracce di steroidi androgeni non ancora identificati, Galvin divenne il primo atleta conosciuto a somministrarsi un prodotto a base di steroidi usando l’Elixir in modo regolare. L’anno era il 1889. L’uso di “steroidi” da parte di Galvin precedette di oltre 100 anni il recente scandalo sugli AAS nel baseball. La ricerca di Brown-Séquard ha ispirato diversi scienziati a sviluppare la sua ricerca con estratti testicolari.

Pochi anni dopo che “Pud” Galvin divenne il primo “utilizzatore di steroidi” del baseball, il fisiologo austriaco Oskar Zoth ipotizzò che le iniezioni di estratti testicolari potessero migliorare le prestazioni atletiche. Zoth pubblicò un documento nel 1896 proponendo ulteriori ricerche sulle prestazioni da condurre su atleti. L’idea che una sostanza misteriosa nei testicoli degli animali potesse offrire benefici per il miglioramento delle prestazioni negli atleti si radicò saldamente nella comunità di ricerca da allora. I due decenni successivi hanno visto gli scienziati confermare ripetutamente gli effetti androgeni di vari estratti testicolari.

“Pud” Galvin

Nel 1927, il professore di chimica dell’Università di Chicago Fred Koch e l’assistente di ricerca Lemuel McGee ricavarono 20mg di una sostanza da 40 libbre di testicoli bovini ottenuti dai Chicago Stockyards. L’estratto testicolare ha rimascolinizzato galli, maiali e ratti castrati. Tuttavia, le strutture chimiche di potenti androgeni come il Testosterone non erano ancora state chiarite e identificate.

Tre potenti aziende farmaceutiche sono state fortemente coinvolte nella corsa allo sviluppo di steroidi anabolizzanti. Non sorprende che queste tre società abbiano avuto un effetto lungo e duraturo sulla storia e sullo sviluppo degli AAS che continua fino ad oggi.

Lo sviluppo degli steroidi era un grande business anche negli anni ’30. Grandi aziende farmaceutiche come Organon, Schering e Ciba hanno visto un notevole potenziale in questo mercato emergente. Non sorprende che le aziende che hanno lanciato la rivoluzione degli steroidi continuino ad essere fortemente associate agli steroidi anabolizzanti tra gli atleti moderni.

I chimici che lavorano per queste grandi aziende farmaceutiche hanno cambiato il mondo forse non nei modi che avrebbero potuto immaginare. Diventerebbero “gli dei degli steroidi” negli annali della storia dello sport. Gli atleti avrebbero presto utilizzato le loro creazioni durante i successivi 75 anni!

Organon, Schering e Ciba si sono precipitati per isolare e sintetizzare i potenti ormoni contenuti negli estratti testicolari.

Karoly David ed Ernst Laqueur di Organon (Paesi Bassi) sono stati il primo team farmaceutico a isolare e identificare la struttura chimica del Testosterone quando ne hanno isolato 10mg da 100kg di testicoli di toro. La scoperta del Testosterone fu annunciata per la prima volta nel classico documento intitolato “On Crystalline Male Hormone from Testes (Testosterone): More Active Than Androsterone Preparations from Urine or Cholesterol” il 27 maggio 1935.[8]

Ernst Laqueur (1880-1947)

A questo punto, erano necessarie grandi quantità di testicoli animali per estrarre il testosterone, il che rendeva l’uso del testosterone impraticabile per l’uso commerciale. Tuttavia, i team di ricerca concorrenti erano a pochi mesi dalla pubblicazione di metodi più efficienti per sintetizzare il Testosterone.

Quindi, negli anni ’30, era già noto che i testicoli contengono un androgeno più potente dell’Androstenone e tre gruppi di scienziati, finanziati da aziende farmaceutiche concorrenti nei Paesi Bassi, in Germania e in Svizzera (prima citate), si sono adoperati per isolarlo.[9][10]

I ricercatori chiamarono l’ormone Testosterone, dai testicolo e sterolo e il suffisso di chetone. La sintesi chimica del Testosterone fu raggiunta nell’agosto di quell’anno, quando Butenandt e G. Hanisch pubblicarono un articolo che descriveva “Un metodo per preparare il Testosterone dal colesterolo”.[11] Solo una settimana dopo, il terzo gruppo, Ruzicka e A. Wettstein, annunciò una domanda di brevetto in un documento “Sulla preparazione artificiale dell’ormone testicolare Testosterone (Androsten-3-one-17-ol).”[12] Ruzicka e Butenandt ricevettero il premio Nobel per la chimica nel 1939 per il loro lavoro, ma il Il governo nazional-socialista costrinse Butenandt a declinare l’onore, sebbene accettò il premio dopo la fine della seconda guerra mondiale.[9][10]

A proposito di Ruzicka, egli nel 1934, sintetizzò l’ormone maschile Androsterone e dimostrò anche “la sua relazione costituzionale e configurazionale con gli steroli”, cosa che permise il passaggio molto più economici di sintesi dal Colesterolo agli steroli vegetali. Nel periodo 1934-1939 Ruzicka aveva pubblicato 70 articoli nel campo degli ormoni sessuali steroidei importanti dal punto di vista medico e aveva depositato diverse dozzine di brevetti.[13]

Leopold Ružička nel 1939

Gli studi clinici sull’uomo, che prevedevano dosi PO (per via orale) di Methyltestosterone o iniezioni di Testosterone Propionato, iniziarono già nel 1937.[14] Il Testosterone Propionato è menzionato in una lettera all’editore della rivista Strength and Health nel 1938; questo è il primo riferimento noto a un AAS in una rivista statunitense di sollevamento pesi o bodybuilding.[14] Vengono spesso riportate voci secondo cui ai soldati tedeschi furono somministrati AAS durante la seconda guerra mondiale, con l’obiettivo di aumentare la loro aggressività e resistenza, ma queste sono ancora non provate.[15] Lo stesso Adolf Hitler, secondo il suo medico, è stato trattato con derivati del Testosterone per il trattamento di vari disturbi.[16] Gli AAS sono stati usati in esperimenti condotti dai nazional-socialisti sui detenuti dei campi di concentramento,[16] e in seguito dagli alleati nel tentativo di curare le vittime malnutrite sopravvissute ai campi di prigionia tedeschi.[15] Al presidente John F. Kennedy furono somministrati steroidi sia prima che durante la sua presidenza.[17]

Lo sviluppo delle proprietà di costruzione muscolare del Testosterone proseguì negli anni ’40, in Unione Sovietica e nei paesi del blocco orientale come la Germania dell’Est, dove sono stati utilizzati programmi di AAS per migliorare le prestazioni dei sollevatori di pesi olimpici e di altri dilettanti. In risposta al successo dei sollevatori di pesi russi, il medico della squadra olimpica statunitense John Ziegler lavorò con un equipe di chimici per sviluppare un AAS con effetti androgeni ridotti.[202] Il lavoro di Ziegler portò alla sintesi di Methandrostenolone, che la Ciba Pharmaceuticals commercializzò sotto il nome Dianabol. Il nuovo steroide venne approvato per l’uso negli Stati Uniti dalla Food and Drug Administration (FDA) nel 1958. È stato più comunemente somministrato a vittime di ustioni e anziani. Gli utilizzatori off-label del farmaco erano per lo più culturisti e sollevatori di pesi. Sebbene Ziegler prescrivesse solo piccole dosi agli atleti, scoprì presto che coloro che avevano abusato del Dianabol soffrivano di prostata ingrossata e atrofia testicolare.[18] Gli AAS sono stati inseriti nell’elenco delle sostanze vietate del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) nel 1976, e un decennio dopo il comitato ha introdotto i test antidoping “fuori gara” perché molti atleti utilizzavano gli AAS nel loro periodo di allenamento piuttosto che durante la competizione.[19]

Il Dr. John Ziegler

Tre idee principali hanno governato le modifiche del Testosterone in una moltitudine di AAS: l’alchilazione in posizione C17α con il gruppo metile o etilico che ha creato composti POly attivi perché rallenta la degradazione del farmaco da parte del fegato; l’esterificazione del Testosterone e del Nortestosterone in posizione C17β consente la somministrazione della sostanza per via parenterale e ne aumenta la durata dell’efficacia in quanto agenti solubili in liquidi oleosi possono essere presenti nell’organismo per diversi mesi; e le alterazioni della struttura ad anello sono state applicate sia per AAS orali che per agenti parenterali per cercare di ottenere diversi rapporti di effetto anabolico-androgeno.[19]

Nel 1945, lo scrittore Paul de Kruif celebrò le proprietà anaboliche del Testosterone, quindi della forma esterificata Testosterone Propionato e di quella metilata in C17 Methytestosterone nel libro intitolato “The Male Hormone”. Si dice che questo libro ampiamente letto abbia contribuito a rendere popolare il potenziale del Testosterone (e degli altri futuri steroidi anabolizzanti) per aumentare la massa muscolare tra i bodybuilder della costa occidentale alla fine degli anni ’40 e all’inizio degli anni ’50. Questo è stato solo l’inizio del fascino del Bodybuilding per gli steroidi anabolizzanti.

La comunità del bodybuilding nel suo insieme avrebbe presto iniziato a sperimentare ampiamente con gli AAS negli anni ’50 e sarebbe diventata pioniera nell’uso degli steroidi. Rimarranno all’avanguardia dei farmaci per l’aumento delle prestazioni fino al presente secolo.

L’IFBB Mr. Olympia Larry Scott ha ammesso che lui, e praticamente tutti i migliori bodybuilder competitivi, usavano anche steroidi anabolizzanti nel 1960.

Larry Scott

La Searle avviò uno sforzo senza precedenti nella ricerca sugli steroidi al fine di scoprire ormoni steroidei sintetici superiori per l’uso in medicina. Tra il 1948 e il 1955, i chimici della Searle avevano sintetizzato più di mille diversi derivati e analoghi del Testosterone con l’obiettivo specifico di creare uno steroide anabolizzante attivo per via orale con effetti collaterali androgeni minimi. L’obbiettivo della Searle era quello di creare steroidi che evitassero qualsiasi effetto virilizzante.

Dei mille potenziali profili di steroidi creati da Searle durante questo periodo, il Nilevar (Noretandrolone) fu il candidato vincente selezionato per la commercializzazione. Il chimico della Searle Frank Colton sintetizzò il Noretandrolone nel 1953.

Il Noretandrolone divenne il primo steroide anabolizzante sintetico attivo per via orale quando venne approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) con il marchio Nilevar nel 1956. L’unico altro androgeno attivo per via orale disponibile all’epoca era il Methytestosterone che era semplicemente un versione metilata in C17 del Testosterone per aumentarne principalmente (ma non solo) la biodisponibilità orale.

Nel 1958, il bodybuilder della West Coast e campione del Mr. Universe Bill Pearl è stato uno dei primi bodybuilder a sperimentare il nuovo steroide anabolizzante creato da Searle. Pearl ha fatto un ciclo di 12 settimane usando 30mg di Noretandrolone aumentando il suo peso corporeo di 25 libbre da 225 a 250 libbre.

Bill Pearl nel 1958

Bill Pearl ha ammesso apertamente di aver usato steroidi anabolizzanti in preparazione per il concorso Mr. Universe della National Amateur BodyBuilders Association (NABBA) del 1961. Ha rivelato che l’uso di steroidi non era più una pratica clandestina tra i migliori bodybuilder, confermando la valutazione del Mr. Olympia Larry Scott sul ruolo degli steroidi nella scena del bodybuilding.

La GD Searle non è stata l’unica azienda farmaceutica a spendere enormi risorse nello sviluppo di nuovi steroidi anabolizzanti sintetici. Diverse grandi aziende farmaceutiche sono impazzite nel creare steroidi anabolizzanti negli anni ’50 e nei primi anni ’60.

Tra il 1950 e il 1965 sono stati sviluppati praticamente tutti i più popolari steroidi attualmente utilizzati. Questi includono ma non sono limitati a: Methandrostenolone, Oxymetholone, Oxandrolone, Stanozololo, Fluoxymesterone, Boldenone, Nandrolone, Metenolone, Clorodeidromethyltestosterone, Drostanolone e Trenbolone.

Anche alcuni degli steroidi più “esotici” utilizzati dai futuri bodybuilder sono stati sviluppati durante questo periodo come il Furazabol, Formebolone, Oxymesterone, Mibolerone, Stenbolone e Etilestrenolo.

La Organon creò alcuni steroidi iniettabili incredibilmente popolari durante questo periodo, molti dei quali sono ancora ampiamente utilizzati da culturisti e atleti. La Organon sarà per sempre legata agli steroidi anabolizzanti a causa del rilascio del Durabolin e in particolare del Deca Durabolin.

La Organon ha rilasciato il Durabolin (Nandrolone Fenilpropionato) nel 1957 che divenne molto popolare. La sua popolarità è stata presto eclissata quando la Organon rilasciò il Deca Durabolin nel 1962 oltre un decennio dopo la sintesi del Nandrolone Decanoato.

Il Deca Durabolin alla fine è diventato uno degli steroidi più popolari di tutti i tempi nella storia del miglioramento delle prestazioni insieme a Dianabol, Anadrol, Anavar e Winstrol.

Russell Marker ha lasciato il segno nell’industria degli steroidi con la fondazione della Syntex. I successori di Marker alla Syntex hanno continuato la sua ricerca sugli steroidi e hanno rilasciato l’Anadrol (Oxymetholone) nel 1959 dopo che era stato sintetizzato da Howard Ringold e George Rosenkranz. Rosenkranz e Ringold avevano sintetizzato il Masteron (Drostanolone Acetato) per la Syntex un paio di anni prima.

Russell Marker

Molte delle creazioni di Ringold non sono mai state introdotte commercialmente dalla Syntex. Tuttavia, almeno uno dei suoi steroidi anabolizzanti accantonati – Methyldrostanolone o Methasteron – sarebbe stato commercializzato come un “integratore alimentare” di grande successo chiamato “Superdrol” durante l’era dei supplementi pro-ormonali inaugurato dalla Dietary Health and Supplement Education Act del 1994.

La Syntex non solo ha sintetizzato l’Anadrol, ma ha fornito l’ispirazione alla Winthrop Laboratories per sintetizzare lo Stanozololo. Il chimico Winthrop è stato in grado di sintetizzare lo Stanozololo dall’Oxymetholone nel 1959. Lo Stanozololo è stato commercializzato come Winstrol e Winstrol Depot negli Stati Uniti nel 1962.

Fortunatamente, Julius Vida ha compilato i risultati pubblicati di circa 650 steroidi androgeni anabolizzanti scoperti fino al 1967 nel suo libro di testo del 1969 “Androgens and Anabolic Agents: Chemistry and Pharmacology”. Questo in seguito divenne una guida di riferimento inestimabile, non solo per le aziende di nutrizione sportiva, ma anche per i chimici rinnegati alla ricerca di AAS efficaci, non rilevabili e che aggirassero le leggi di controllo. Divenne una miniera d’oro di informazioni per gli “imprenditori” degli integratori alla fine degli anni ’90.

Quindi, alcuni degli steroidi anabolizzanti scoperti durante il periodo 50′-60′ sono stati successivamente reintrodotti, non come prodotti farmaceutici e non come “integratori alimentari”, ma come steroidi non rilevabili utilizzati per eludere i protocolli antidoping negli sport.

Ad esempio, Patrick Arnold ha utilizzato il Norbolotone, sviluppato nel 1963 da Wyeth, per aiutare alcuni atleti a raggiungere questo obiettivo. Il Methyltrienolone è un altro di questi steroidi che non era rilevabile fino ad un certo periodo negli sport. A Patrick Arnold si deve la sintesi del Tetraidrogestrinone (THG) partendo dalla struttura del Methyltrienolone.

Patrick Arnold “The Father of Prohormones”, il creatore del Tetraidrogestrinone (THG)

Ma adesso andiamo ad immergerci nella chimica degli AAS…

La chimica degli Steroidi Anabolizzanti Androgeni:

Esistono moltissimi AAS che differiscono l’uno dall’altro in vari modi (sottili). Queste differenze, in sostanza, si riducono alle differenze sottostanti nella struttura chimica. In questa sezione tratterò alcune alterazioni chimiche che possono essere trovate nei comuni steroidi anabolizzanti. Tratterò anche brevemente cosa sono gli esteri. Sebbene non siano un’alterazione chimica della molecola madre di per sé, influenzano il “comportamento” di uno steroide anabolizzante indipendentemente dal suo effetto sulla velocità di rilascio dall’olio nel corpo.

Cos’è un estere?

La parola estere viene spesso usata quando si parla di steroidi anabolizzanti. E la maggior parte delle persone sa che è qualcosa che influenza l’emivita dello steroide anabolizzante. Ma cos’è in realtà?

Se hai una molecola, come il Testosterone, puoi legare qualcosa a questa molecola madre per influenzarne le sue proprietà biofisiche. Nel caso dell’esterificazione di uno steroide anabolizzante, si riduce al legame di un gruppo di acido carbossilico sul carbonio 17 dello scheletro carbossilico dello steroide come illustrato di seguito:

Il legame di questo gruppo influisce sulla polarità della molecola. E la polarità di una molecola si riferisce a come una carica è distribuita su di essa. Una carica su una molecola porta all’interazione con le molecole cariche circostanti. Ciò è di particolare rilevanza per quanto riguarda l’acqua. L’acqua è piuttosto polare e quindi le molecole che sono anche abbastanza polari si dissolvono facilmente in essa. Le molecole polari sono idrofile.

I lipidi, al contrario, sono apolari, o solo leggermente polari. Di conseguenza, hanno difficoltà a dissolversi in acqua. Ad esempio, se mettete dell’olio d’oliva in un bicchiere d’acqua, potete vedere come l’olio si attacca e forma uno strato sull’acqua. Non si sta dissolvendo. Questo è il risultato della mancanza di polarità dell’olio d’oliva. Gli oli sono quindi idrofobici.

E qui arriva il nocciolo della questione: le molecole non polari (o solo leggermente polari) si dissolvono facilmente nell’olio. Quando un estere è legato a una molecola steroidea, ne ridurrà la polarità e quindi lo renderà più facilmente solubile in olio e meno facilmente solubile in acqua. O in altre parole: diventa meno idrofilo (“amante dell’acqua”) e più lipofilo (“amante dell’olio”). Gli AAS esterificati sono quindi lipofili.

Quindi perchè è importante? Come forse saprete, gli steroidi esterificati hanno un’emivita più lunga rispetto alle loro controparti non esterificate. L’esterificazione ha il potenziale per estendere notevolmente l’emivita. Ad esempio, il Testosterone Undecanoato ha dimostrato di avere un’emivita di 70 giorni (!) in un piccolo gruppo di uomini ipogonadici.[20] Questa lunga emivita può essere direttamente ricondotta al grande effetto che l’Undecanoato ha sulla polarità della molecola madre. La diminuisce notevolmente. Quindi quello che succede è quanto segue. Il Testosterone esterificato (o qualsiasi altro tipo di steroide) viene solubilizzato nell’olio. Questo olio viene quindi iniettato per via intramuscolare in cui si diffonderà per tutta la lunghezza dei fasci muscolari. Questo appare come segue nell’immagine (notare come l’olio si diffonde lungo la lunghezza dei fasci muscolari):

Immagine presa da Kalicharan [21].

Il Testosterone esterificato quindi, in una certa misura, si diffonderà fuori dal deposito oleoso e si dissolverà nel tessuto circostante, che è costituito principalmente da acqua. La velocità con cui ciò accade è determinata dalla sua polarità. Se è molto apolare (e quindi lipofilo) si diffonderà molto molto lentamente dall’olio nel tessuto circostante. Dopotutto: le sostanze non polari sono lipofile e non idrofile. Quindi l’esterificazione determina l’emivita della molecola iniettata.

Una grande regola empirica è che, maggiore è la lunghezza della catena di carbonio dell’estere, maggiore sarà l’emivita del composto. Perché più lunga è la catena, più diminuirà la polarità della molecola. Oltre alla lunghezza dell’acido carbossilico, puoi anche cambiarne la struttura per influenzare la polarità. Ad esempio, questo è evidente con l’estere che vedete legato al Parabolan: Trenbolone Hexahydrobenzylcarbonate. Qui puoi trovare un gruppo cicloesano. Nell’immagine è stato evidenziato il gruppo cicloesano in blu:

Trenbolone Hexahydrobenzylcarbonate

Ad ogni modo, questo è anche il motivo per cui il Testosterone Enantato (6 atomi di carbonio) ha un’emivita significativamente più breve rispetto al Testosterone Undecanoato (11 atomi di carbonio) che ho menzionato precedentemente. Una volta che lo steroide esterificato raggiunge il flusso sanguigno, l’estere viene rapidamente idrolizzato dalle esterasi nel plasma, “liberando” la molecola madre che potrà svolgere la sua attività tissutale.[22]

In sostanza, le differenze negli effetti biologici dei vari steroidi anabolizzanti sono il risultato delle loro differenze nella struttura chimica. Esaminerò alcune di queste differenze strutturali e le loro conseguenze.

Il gruppo C-3-chetone:

Se guardate sopra l’immagine del nucleo steroideo, potete vedere il terzo atomo di carbonio in basso a sinistra. Fa parte dell’anello A ed è estremamente importante nel legame con il recettore degli androgeni (AR). Il gruppo C-3-chetone, come si trova nel Testosterone, ha questo aspetto (colorato in rosso):

È un atomo di ossigeno legato al terzo atomo di carbonio da un doppio legame. L’importanza di questo gruppo per il legame con il recettore è stata evidenziata da esperimenti di Ojasoo et al. [23]. Nel loro articolo “Towards the mapping of the progesterone and androgen receptors” hanno determinato le affinità di legame relative di 33 ligandi steroidei per il recettore degli androgeni. Ciò includeva l’androgeno estremamente potente R1881 (Methyltrienolone) e il suo “fratello chimico” R3773, a cui manca il gruppo chetonico al carbonio 3. Mentre l’R1881 ha dimostrato un’affinità di legame molto elevata per il recettore degli androgeni e del progesterone e persino una notevole affinità di legame per il recettore dei glucocorticoidi, R3773 ha mostrato la completa mancanza di qualsiasi affinità di legame come risultato di questa singola modifica strutturale.

In effetti, vediamo succedere qualcosa di simile quando il gruppo C-3-chetone viene ridotto. Cioè, l’atomo di ossigeno legato con un doppio legame diventa un gruppo ossidrile (-OH). Prendete ad esempio il Diidrotestosterone (DHT). Può essere ridotto in posizione C-3 per produrre 3α- o 3β-androstanediolo. Questa reazione è catalizzata rispettivamente dal 3α-HSD o dal 3β-HSD. Entrambi questi metaboliti ridotti del DHT hanno un’affinità di gran lunga inferiore per il recettore degli androgeni [23]. Questa alterazione appare come segue quando si osserva la struttura chimica:

Ora posso spiegare la differenza tra qualcosa che è α-orientata e qualcosa che è β-orientata. Qualcosa che è α-orientato è illustrato usando un cuneo tratteggiato, mentre qualcosa che è β-orientato è illustrato usando un cuneo solido. Dovreste vedere un cuneo tratteggiato come entrare nella carta, mentre un cuneo solido sta uscendo dalla carta. La vera molecola rappresentata dai nostri disegni bidimensionali è, in realtà, tridimensionale. Quindi disegnandolo con cunei tratteggiati e solidi, siamo in grado di incorporare la struttura tridimensionale di una molecola nei nostri disegni bidimensionali.

Ad ogni modo, questa riduzione diminuisce significativamente la sua affinità di legame per il recettore degli androgeni e questo è un processo che accade attivamente nel muscolo scheletrico. In effetti, l’iniezione endovenosa di DHT marcato ha mostrato una grande lisi (73,8 – 81,9%) entro 20-60 minuti nel muscolo scheletrico rispetto al Testosterone (20,2 – 30,5%) [24]. Il principale metabolita del DHT era il 3α-androstanediolo. Questa è la probabile spiegazione del perché, nonostante la sua affinità di legame molte volte superiore per l’AR, il DHT mostra effetti di costruzione muscolare simili a quelli del Testosterone con esposizione equimolare.

Torniamo al punto in cui eravamo: il gruppo C-3-chetone. Cosa lo rende così speciale per il legame? Il motivo è perché l’atomo di ossigeno del cheto gruppo ha una coppia solitaria di elettroni. Come tale, può funzionare come accettore di legami idrogeno per formare un legame idrogeno (legame H). E sembrano esserci due residui del recettore degli androgeni che si trovano nel suo dominio legante il ligando (LBD) che lo fanno [25]. Il LBD è la parte del recettore degli androgeni che interagisce direttamente con un ligando, come il Testosterone. È il sito del recettore degli androgeni a cui si legano gli steroidi anabolizzanti. Proprio come una chiave può inserirsi in una serratura, un ligando si inserisce nella LBD (o, dovrei dire, tasca legante il ligando) di un recettore. Senza il gruppo C-3-chetone, il ligando semplicemente non si adatta bene, poiché i legami H che mantengono il ligando nel posto giusto del LBD, non possono essere formati. Di norma, la mancanza di un gruppo chetone in C-3 rende uno steroide una chiave difettosa per la sua serratura.

Ma che dire dello Stanozololo? In effetti, lo Stanozololo è una molecola strana in quanto ha un anello pirazolico fuso con l’anello A. Per riferimento, ecco come appare e, come potete vedere, non c’è ovviamente nessun gruppo chetone in C-3:

Tuttavia, si presume che il secondo atomo di azoto formi il legame idrogeno in questo caso [26]. (Tuttavia, l’affinità è ancora significativamente inferiore.)

Il gruppo C-17β-idrossile e C-17α-alchilato:

Mentre il gruppo C-3-chetone può fungere da accettore di legami idrogeno, il gruppo C-17β-idrossile può fungere da donatore di legami idrogeno. Due residui nel LBD dell’AR possono fungere da corrispondente accettore di legami idrogeno per formare un legame H [25]. E mentre il gruppo C-3-chetone (=O) potrebbe essere ridotto a un gruppo ossidrile (-OH), il gruppo C-17 (-OH) potrebbe essere ossidato per formare un gruppo chetonico (=O). Questa reazione è catalizzata da una classe di enzimi denominata 17β-HSD [27]. Questa reazione è reversibile. Esistono diversi enzimi di questa classe, ciascuno dei quali catalizza principalmente una reazione unidirezionale. Cioè, alcuni catalizzano la reazione di ossidazione, formando il gruppo chetonico (=O), mentre altri catalizzano la reazione di riduzione, formando il gruppo ossidrile (-OH).

Proprio come con la riduzione o l’eliminazione del gruppo C-3-chetone, l’ossidazione o l’eliminazione del gruppo C-17β-idrossile riduce l’affinità di legame per l’AR. La reazione di ossidazione, ampiamente, avviene nel fegato. Questo è molto probabilmente uno dei motivi principali per cui gli steroidi anabolizzanti hanno una biodisponibilità orale così bassa. Ad esempio, solo il 3,66% del Testosterone somministrato per via orale è diventato sistematicamente disponibile in un esperimento [28]. Una volta che passa nel fegato, già una quantità notevole sarà metabolizzata. Per contrastare ciò, potrebbe essere legato ad un gruppo C-17α-alchile (comunemente un gruppo metilico). Si pensa che l’aggiunta di questo gruppo ostacoli questa ossidazione per impedimento sterico. O, in altre parole, il gruppo metilico impedisce all’enzima di agire correttamente sulla molecola e catalizzare la reazione.

Inoltre, di conseguenza, gli steroidi che possiedono questo gruppo metilico hanno un’emivita prolungata di diverse ore rispetto alle loro controparti non metilate. (Si noti che la lunga emivita degli steroidi anabolizzanti esterificati non è il risultato di un metabolismo rallentato, ma di una diffusione ritardata fuori dal deposito oleoso.) Questa resistenza contro il metabolismo epatico è probabilmente anche il motivo per cui sono intrinsecamente epatotossici [29] . Il gruppo metilico C-17α, in combinazione con diverse altre modifiche strutturali, consente anche allo steroide di legarsi fortemente a diversi recettori nucleari. Ciò è molto evidente con il composto C-17α-metilato Methyltrienolone, che dimostra un’affinità molto forte per il recettore degli androgeni [23], ma ha anche un’affinità significativa per il recettore dei glucocorticoidi [23], il recettore del progesterone [23, 30] e i recettori mineralcorticoidi [31].

Il doppio legame C-4,5:

La differenza tra Testosterone e Diidrotestosterone (DHT) è data dall’aggiunta di un atomo di idrogeno α-orientato in C-5 e, di conseguenza, la conversione del doppio legame C-4-C-5 in un singolo legame. Questa è una reazione catalizzata dalla classe di enzimi nota come 5α-reduttasi. Allo stesso modo, la 5β-reduttasi aggiunge un atomo di idrogeno β-orientato in C-5.

La riduzione di C-5α di un composto può influenzarne l’affinità di legame per il recettore degli androgeni per il metabolita risultante. Nel caso del Testosterone, aumenta l’affinità di legame. (La riduzione del C-5α nello scheletro carbossilico del Testosterone produce DHT, che ha un’affinità significativamente maggiore.) Il risultato di ciò è che gli effetti del Testosterone possono essere amplificati nei tessuti che esprimono la 5α-reduttasi, come il cuoio capelluto. Ecco perché un’importante modalità di trattamento dell’alopecia androgenetica è l’inibizione di questo enzima (per esempio, la Finasteride è un inibitore della 5α-reduttasi).

Tuttavia, quando il Nandrolone subisce una riduzione in C-5α, forma Diidronandrolone (DHN): un composto con affinità notevolmente inferiore per il recettore degli androgeni [32]. Di conseguenza, le azioni del Nandrolone possono essere smorzate nei tessuti che esprimono la 5α-reduttasi. In generale, la riduzione in C-5α appare rilevante solo per Testosterone e Nandrolone, poiché gli AAS più comunemente usati sono già ridotti in C-5α o non subiscono una significativa riduzione in C-5α nel corpo.

Una delle funzioni della 5β-reduttasi nel corpo umano è quella di disattivare il Testosterone e trasformarlo in metaboliti con quasi nessuna affinità per il recettore degli androgeni. Insieme alla 5α-reduttasi, questi enzimi catalizzano quella che si pensa sia la fase iniziale e limitante del metabolismo degli androgeni con un gruppo C-3-chetone e un doppio legame tra C-4 e C-5, ovvero i 3-cheto- Androgeni 4-eni come il Testosterone [33]. La 5β-reduttasi è prevalentemente espressa nel fegato [34]. Infine, mentre il DHT ha un’affinità molto elevata per il recettore degli androgeni, il suo fratello C-5β ridotto ha una affinità per esso minima [23].

Rimozione in C-19 (“19-Nor”):

Se si rimuove il gruppo C-19-metile dalla molecola di Testosterone, si otterrà il Nandrolone (noto anche come 19-nortestosterone). Una delle conseguenze di ciò, come descritto sopra, è che la successiva riduzione in C-5α produce un androgeno meno potente (DHN) invece di un androgeno più potente, come nel caso del Testosterone (vale a dire DHT). Inoltre, la rimozione di questo gruppo metilico sembra influenzare il tasso di aromatizzazione. Uno studio sui microsomi placentari umani ha osservato un’attività relativa di aromatizzazione che era solo il 20% di quella del Testosterone [35]. La soppressione delle gonadotropine si basa in parte sull’aromatizzazione di un androgeno nell’estrogeno che causa la soppressione a livello dell’ipofisi [36]. In effetti, la somministrazione di 200mg di Nandrolone Esilossifenilprionato ogni 3 settimane per diversi mesi non è stata in grado di sopprimere completamente le gonadotropine e il Testosterone [37]. Ciò è in linea con la premessa che si verifica relativamente poca aromatizzazione del Nandrolone. Infine, questa alterazione chimica conferisce al composto una significativa affinità per il recettore del progesterone [23, 30], ed è questo fattore che ha mostrato il vero potenziale di soppressione del HPTA, maggiormente con iniezioni settimanali.

Un altro noto steroide anabolizzante a cui manca il gruppo C-19-metile è il Trenbolone. Simile al Nandrolone, dimostra anche un’affinità significativa per il recettore del progesterone. Tuttavia, contrariamente al Nandrolone, per il composto non sono stati rilevati metaboliti ridotti di C-5α/β [33]. Pertanto, le altre due alterazioni chimiche nel Trenbolone rispetto al Nandrolone sembrano impedirlo (l’aggiunta di doppi legami negli anelli B e C). Questo sembra anche impedire l’aromatizzazione dell’anello A, dimostrando un’attività estrogenica molto bassa anche a concentrazioni estremamente elevate [38].

Adesso che abbiamo sufficienti conoscenze sulle principali caratteristiche chimiche degli AAS, passiamo ad un argomento che unisce la teoria alla potenziale pratica….

I tre gruppi di AAS: Testosterone, DHT, Nandrolone e loro principali derivati.

In generale, gli steroidi anabolizzanti più comunemente usati rientrano in una delle tre diverse famiglie/categorie: Testosterone e suoi derivati, Diidrotestosterone (DHT) e suoi derivati, e Nandrolone (19-Nortestosterone) e suoi derivati.

Presumibilmente, molti degli steroidi anabolizzanti in ogni gruppo hanno attributi simili tra loro.

Ci sono eccezioni a questo in ogni gruppo, ma in generale la suddivisione degli steroidi anabolizzanti nei tre gruppi fornisce un quadro semplificato per identificare l’azione mirata di ciascun composto, nonché il modo in cui esso influisce sulla costruzione muscolare e sulle prestazioni complessive.

Ci sono innumerevoli processi nel corpo che vengono potenziati o inibiti dagli steroidi anabolizzanti. Per evitare di complicare questa sezione, fornirò una panoramica dei principali meccanismi che direzionano il miglioramento delle prestazioni atletiche o la costruzione muscolare tramite AAS esogeni.

Quando si sceglie quali agenti anabolizzanti sono più favorevoli agli obiettivi di un atleta, dovrebbero essere presi in considerazione i seguenti meccanismi e dovrebbero essere favoriti i composti che sono maggiormente attivi verso gli effetti desiderati.

  • Attività anabolica esplicata tramite l’attivazione del recettore degli androgeni o per via non-genomica, l’aromatizzazione, la 5α riduzione o la conversione a valle in metaboliti che facilitano l’aumento delle dimensioni e della forza muscolare
  • Antagonismo dei recettori dei glucocorticoidi che porta all’inibizione della degradazione proteica e ad un aumento netto delle dimensioni e della forza muscolare attraverso il risparmio delle proteine muscolari
  • Effetti psicoattivi nel cervello che portano a un allenamento più spinto e successivi aumenti delle dimensioni muscolari
  • Stimolazione della produzione di eritropoietina (EPO) che porta a una migliore prestazione aerobica (con limite prestativo intorno al 53%).

Quando si inizia a scoprire come i diversi steroidi anabolizzanti influiscono sulle diverse funzioni del corpo al di fuori della comprensione di base minimale “farmaci = risultati”, può diventare alquanto complicato decidere quale sia la scelta di protocollo ottimale per i propri o altrui obiettivi.

Ad un livello più alto, anche una volta che in genere si comprende quali scelte composte sarebbero “sagge” solo in base agli obiettivi, ci si rende presto conto che bisogna anche considerare la tolleranza agli effetti collaterali con composti specifici, l’attuale stato di salute, l’età, la storia di uso dei PEDs e una miriade di altri fattori.

E, ovviamente, la corretta selezione dei composti per massimizzare le prestazioni varia ampiamente tra i diversi sport. Ad esempio, un protocollo ottimizzato per un bodybuilder sarà probabilmente completamente diverso da un protocollo ottimizzato per un combattente di MMA.

Questo articolo potrà servire anche come introduzione generale a come ciascuna categoria di AAS possa essere sfruttata, nonché l’approccio generale potenzialmente adottabile verso la selezione dei composti.

Ma andiamo con ordine…

Il Testosterone è l’ormone genitore di una cospicua parte di AAS ed è anche tecnicamente l’ormone genitore dell’intero macrogruppo degli steroidi anabolizzanti perché il DHT e il Nandrolone sono entrambi derivati dal Testosterone.

I derivati ​​del Testosterone più importanti utilizzati per il miglioramento delle prestazioni sono i seguenti:

  • Testosterone;
  • Boldenone (Equipoise);
  • Methandrostenolone (Dianabol);
  • Fluoxymesterone (Halotestin);
  • 4-Chlorodehydromethyltestosterone (Turinabol).

I tre composti di questo gruppo più comunemente usati in un contesto di Bodybuilding sono Testosterone, Boldenone (Equipoise) e Methandrostenolone (Dianabol).

Questi tre composti sono caratterizzati principalmente dai loro effetti ad ampio spettro sulle funzioni anaboliche e androgeno dipendenti, nonché dalla loro interazione con l’enzima Aromatasi.

Hanno tutti una forte influenza sulla conta degli eritrociti (globuli rossi), sui sistemi energetici e mostrano una serie di interazioni sistemiche ibride analoghe a quelle osservate con la steroidogenesi endogena nella regolazione dell’attività omeostatica.

Sono anabolizzanti certo, ma non così marcatamente.

In generale, questa classe di composti facilita ad un livello intermedio la crescita muscolare, con effetti neurologici e potenziamento dei meccanismi aerobici.

Il Testosterone e il Methandrostenolone sono entrambi substrati soggetti all’azione dell’Aromatasi e possono essere metabolizzati enzimaticamente in potenti estrogeni.

Il Testosterone può essere metabolizzato in Estradiolo (E2) e il Methandrostenolone può essere metabolizzato in Methylestradiolo (17α-methylestradiolo).

Il livello di estrogenicità del Boldenone, come tratto in un mio recente articolo dedicato, è meno chiaro in quanto non sono disponibili dati certi che forniscano dettagli sulla sua interazione con l’Aromatasi nell’uomo.

William Llewellyn ha affermato nel suo libro “Anabolics” che il Boldenone è un substrato meno soggetto all’attività dell’Aromatasi ed è metabolizzato enzimaticamente in estrogeni al 50% del tasso del Testosterone. Questa affermazione non è supportata in nessuno dei dati clinici che ho visionato personalmente, quindi sarei riluttante a presumere che il Boldenone possa facilitare un’attivazione sufficiente del recettore degli estrogeni nell’applicazione pratica come base di un ciclo.

Si ipotizza anche se alcuni metaboliti del Boldenone agiscano o meno come inibitori dell’aromatasi e attenuino l’attività estrogenica dell’ormone progenitore. Sebbene ciò sia certamente possibile e meriti ulteriori ricerche prima di poter fare affermazioni conclusive sul Boldenone, in generale con le nostre conoscenze attuali è abbastanza ben accettato nella comunità che il Boldenone sia leggermente estrogenico, ma significativamente meno del Testosterone e del Methandrostenolone.

Il Fluoxymesterone e il 4-Chlorodehydromethyltestosterone non sono substrati soggetti all’Aromatasi, quindi Testosterone e Methandrostenolone sono gli unici composti in questo gruppo di AAS che possono ricoprire il ruolo di “Base di prova” ed essere utilizzati come base di un ciclo di AAS, l’eccezione riguarda ovviamente il Boldenone per le ragioni già riportate nell’articolo dedicato e accennate pocanzi.

A differenza dei tre principali ormoni utilizzati tra i bodybuilder di questo gruppo di AAS, Fluoxymesterone e il 4-Chlorodehydromethyltestosterone sono derivati del Testosterone che inducono effetti analoghi ai potenti derivati del DHT.

Questi due anabolizzanti sono stati progettati chimicamente per non avere attività estrogenica e per amplificarne la capacità di indurre guadagni significativi di massa, ed essere maggiormente orientati verso l’espressione della sintesi proteica pura e lo stimolo neurologico.

Il successivo gruppo di AAS è rappresentato dal Diidrotestosterone (DHT) ed i suoi derivati.

Il DHT è il metabolita 5α ridotto del Testosterone che facilita la differenziazione sessuale dei genitali maschili durante l’embriogenesi e guida la maturazione sessuale durante la pubertà. È molto più androgeno del Testosterone e durante la pubertà è necessaria una quantità sufficiente di esso nei tessuti dipendenti dagli androgeni per garantire la piena maturazione sessuale.

Un malinteso comune è che gli steroidi derivati ​​dal DHT devono essere estremamente androgeni semplicemente perché sono derivati ​​dal sopra citato androgeno. Al contrario, i derivati ​​del DHT sono quasi tutti più selettivi dei tessuti rispetto al Testosterone.

In generale, tutti gli steroidi anabolizzanti sono stati progettati con quell’obiettivo esatto in mente, non solo i derivati ​​DHT.

Le poco affidabili Androgeno:Anabolico ratio sono state valutate in modelli animali preclinici prima di passare all’uso umano in un ambiente clinico.

Se uno steroide non avesse mostrato una anabolico/androgeno ratio più favorevole rispetto al Testosterone, sarebbe stato abbandonato per qualsiasi applicazione diversa dalla sostituzione pura degli androgeni nei maschi (ad es. Proviron). Ma erano i test sull’uomo la vera “prova del 9”.

I derivati del ​​DHT più comunemente usati per il miglioramento delle prestazioni includono quanto segue:

  • Masteron (Drostanolone)
  • Primobolan (Metenolone)
  • Anavar (Oxandrolone)
  • Anadrol (Oxymetholone)
  • Winstrol (Stanozololo)
  • Proviron (Mesterolone)
  • Superdrol (methasterone)
  • DHB (Diidroboldenone, 1-Testosterone)

I derivati ​​del DHT sono spesso percepiti come scelte sbagliate per una fase di Bulk/Off season perché non sembrano stimolare molta ipertrofia quanto i membri dei gruppi Testosterone e 19-Nor. Questo è un altro equivoco, poiché i derivati ​​del DHT hanno semplicemente un’azione più mirata nel corpo. Non sono substrati per l’Aromatasi come i derivati ​​​​del Testosterone, non agiscono come potenti agonisti di una miriade di diversi recettori nel corpo come i 19-Nor steroidi e non subiscono la 5α riduzione in metaboliti più androgeni.

I derivati ​​del DHT eliminano gran parte dell’attività meno prevedibile associata agli altri due gruppi e si orientano maggiormente verso l’espressione proteica pura e una maggiore stimolazione di forza. Non c’è ritenzione idrica, non ci sono effetti collaterali progestinici, tutto ciò che si ottiene è pura crescita muscolare e quantità proporzionalmente più elevate di guadagni di forza rispetto ai derivati ​​​​del Testosterone e 19-Nor steroidi.

I derivati ​​del DHT mostrano più o meno un’azione mirata sul tessuto contrattile, motivo per cui sono comunemente percepiti come anabolizzanti “deboli”, quando in realtà è la mancanza di effetti collaterali percepiti il motivo per il quale vengono erroneamente considerati come “deboli”. Quando si tratta di ritenzione di azoto, abbiamo visto negli studi clinici che non c’è una differenza significativa tra gli AAS più potenti di ciascuna categoria.

“Dopo il 1935 il metodo migliore per scoprire e misurare l’azione di costruzione delle proteine da parte degli steroidi androgeni nell’uomo si è rivelato essere lo studio dell’equilibrio metabolico.

Nel 1955, quando furono sviluppati gli steroidi anabolizzanti meno androgeni, il metodo del bilancio dell’azoto fu nuovamente utilizzato per valutare e confrontare l’effetto di risparmio di azoto delle varie preparazioni.
I risultati dei numerosi studi sull’equilibrio dell’azoto che sono stati eseguiti sono i seguenti: i 17 beta-esteri iniettabili, come Nandrolone Fenilpropionato, Nandrolone Decanoato e Metenolone Enantato esercitano una forte azione anabolica per diverse settimane, pari a 2-2,50g di azoto/giorno, che corrisponde a un guadagno giornaliero di 12-15g di proteine o 60-75g di massa magra.
I derivati 17-alchilati oralmente attivi inducono un effetto di risparmio di azoto dose-dipendente dello stesso ordine.”

La ritenzione di azoto era più o meno la stessa tra tutti gli steroidi valutati nello studio di cui sopra.[39]

Il più delle volte sono gli effetti collaterali stessi che vengono interpretati erroneamente come indice di un composto più potente di un altro in un contesto di costruzione muscolare.

Se guadagni 2.5Kg di ritenzione idrica pura in una settimana con l’uso di Methandrostenolone, è un costruttore di muscoli più potente del Oxandrolone? No non lo è. Quando tutto è stato detto e fatto, la quantità di tessuto contrattile effettivo guadagnato sarà simile, ma ciò che accade al corpo e come vengono aumentati gli altri indicatori della composizione corporea durante l’intervallo di tempo in cui ti muovi dal punto A al punto B è ciò che differirà significativamente tra quei due composti.

Solo perché i derivati ​​del DHT hanno un’azione più mirata, non significa che siano la scelta ideale in tutti gli scenari.

In effetti, a volte gli effetti collaterali di alcuni composti producono risultati più desiderabili, a seconda dell’obiettivo. In generale, i derivati del ​​DHT sono costruttori di forza con livelli affidabili e prevedibili di attività anabolica di qualità. Un esempio di uno sport in cui i derivati ​​del DHT sono particolarmente utili è l’MMA anche se atleti di altre discipline di combattimento possono trovare in questa classe di AAS un netto vantaggio prestativo.

I combattenti devono combattere con una classe di peso il più bassa possibile senza compromettere le loro prestazioni, devono avere un rapporto favorevole di produzione di forza rispetto al loro peso corporeo e traggono grandi benefici anche dall’aumento dell’aggressività e dal potenziamento neurologico. Questo è uno scenario specifico in cui usare qualcosa che è più orientato verso l’accumulo di massa e meno verso l’attività androgena sarebbe la scelta peggiore.

Ad esempio, il Nandrolone è 5α-ridotto in DHN, un metabolita molto meno androgeno, e interagisce anche con i recettori del progesterone nel corpo che possono avere un effetto anti-androgeno. Anche se questo potrebbe essere un composto ideale per chi cerca la massima ipertrofia con una relativa mancanza di effetti collaterali androgeni come la caduta dei capelli, in questo scenario è l’opposto di quello a cui vorremmo mirare.

Per un combattente di MMA vogliamo un’elevata produzione di forza e aggressività con una relativa mancanza di aumento di peso. Questo è un esempio di uno scenario in cui sarebbe saggio inserire un derivato del DHT. In alternativa, questo è un esempio di uno scenario in cui anche il 4-Chlorodehydromethyltestosterone e il Fluoxymesterone sarebbero buone opzioni, soprattutto il secondo, ma è solo perché si comportano più come i derivati ​​del DHT che come i derivati ​​del Testosterone quali sono.

Ci sono eccezioni alla regola in ogni categoria di AAS e i derivati ​​del DHT non sono diversi in quanto hanno l’Oxymetholone.

Nonostante sia un derivato del DHT, l’Oxymetholone si comporta più come un 19-Nor steroide poiché determina guadagni significativamente più pronunciati nella massa pura (da non confondere con la massa muscolare magra) rispetto agli altri derivati ​​del DHT, ed è anche un agonista dei recettori degli estrogeni.

In generale, tuttavia, i derivati ​​del DHT più comunemente sfruttati dagli atleti sono Methenolone, Drostanolone, Oxandrolone e Stanozololo e condividono tutti effetti sovrapposti simili sulla composizione corporea e sulle prestazioni.

L’ultimo gruppo di AAS è rappresentato dai derivati del 19-Nortestosterone.

Molti non si rendono nemmeno conto che il Nandrolone Decanoato e il Nandrolone Fenilpropionato non sono AAS diversi ma semplicemente la stessa molecola legata ad esteri differenti.

Quando qualcuno si riferisce al “Deca” si riferisce al Nandrolone legato ad un estere Decanoato. E, quando qualcuno si riferisce al “NPP” si riferisce al Nandrolone legato ad un estere Fenilpropionato.

L’ormone progenitore di questo gruppo è il Nandrolone (19-Nortestosterone) e tutti gli steroidi anabolizzanti di questa categoria sono derivati ​​da esso.

I derivati ​​del Nandrolone sono più comunemente indicati semplicemente come “19-Nor steroidi” nella comunità del Bodybuilding. Ci sono alcuni 19-Nor stroidi che sono stati sintetizzati e documentati nel corso degli anni, la maggior parte dei quali sono tradizionalmente usati a bassi dosaggi come mezzi contraccettivi per le donne.

I 19-Nor steroidi più comunemente utilizzati per il miglioramento delle prestazioni includono:

  • Nandrolone (19-Nortestosterone)
  • Trenbolone (Trienolone)
  • Methyltrienolone
  • Trestolone (MENT)

I 19-Nor steroidi sono generalmente caratterizzati dalla loro attività anabolica e progestinica.

Sono molto anabolizzanti e, ad eccezione del Nandrolone, posseggono una spiccata attività androgena. Mostrano anche quantità significative di interazione con altri recettori nel corpo. Il più notevole è rappresentato dalla loro interazione con il recettore del progesterone.

I 19-Nor steroidi sono progestinici e da ciò né deriva ​​una attività agonista del recettore del progesterone, il che significa che possono legarsi a questo recettore attivarlo.

Il Nandrolone non è un potente substrato per l’Aromatasi e si converte principalmente in un estrogeno più debole chiamato Estrone (l’Estradiolo è circa 10 volte più potente dell’Estrone). Il Nandrolone è anche leggermente estrogenico da solo grazie alla sua capacità di agire come agonista del recettore degli estrogeni alfa (ERα).[40] Ma, nel complesso, il Nandrolone è molto meno androgeno ed estrogenico del Testosterone.

Il Trenbolone non è un substrato soggetto all’azione dell’enzima Aromatasi, tuttavia, alcuni dati suggeriscono che potrebbe interagire con i recettori degli estrogeni in modo simile al Nandrolone.

Il Trenbolone facilita anche un maggiore risparmio proteico muscolare attraverso una serie di meccanismi anticatabolici che interessano il recettore dei glucocorticoidi (vedi recettore del Cortisolo). Il Trenbolone si lega al recettore dei glucocorticoidi e agisce come un antagonista.[41] Inoltre sopprime significativamente l’espressione dei glucocorticoidi.[42] Riduce i livelli di Corticosterone e Cortisolo, mentre contemporaneamente inibisce il legame del Cortisolo con i recettori glucocorticoidi del muscolo scheletrico.[43, 44, 45]

Attraverso questi meccanismi, il Trenbolone mostra un’inibizione molto più significativa della degradazione proteica ​​muscolare rispetto al Testosterone. Questo è il motivo per cui il Trenbolone sembra eccellere molto più di altri steroidi anabolizzanti in un contesto di deficit calorico.

Il Trestolone (MENT) è unico rispetto agli altri 19-Nor steroidi in quanto è un substrato soggetto all’enzima Aromatasi e si comporta quasi come un ibrido tra un 19-Nor steroide e il Testosterone. A causa di questa interazione con l’Aromatasi, il Trestolone si presenta come una promessa terapeutica potenziale alternativa alla terapia ormonale sostitutiva a base di Testosterone e può ricoprire il ruolo di valida alternativa come AAS di base in un ciclo, sebbene la il deficit di DHT e il comportamento non lineare con gli effetti biochimici di questo nei tessuti bersaglio potrebbero essere un problema.

I 19-Nor steroidi sono il gruppo di AAS più soppressivo e sono in grado di mantenere la soppressione della HPTA anche a minuscole tracce e con i loro metaboliti i quali perdurano per lungo tempo nel flusso ematico.

Considerando questo, sarebbe prudente riservarne l’uso solo in atleti avanzati e decisi a gestirne le conseguenze. Anche una sola iniezione di Nandrolone può mantenere soppressa l’HPTA per mesi, indipendentemente da ciò che uno faccia in seguito.

Il gruppo dei 19-Nor steroidi tende maggiormente a indurre ipertrofia rispetto ai derivati ​​del DHT, ma, come accennato precedentemente, ciò è anche accompagnato da una miriade di interazioni con altri recettori nel corpo che sono meno prevedibili e spesso giustificano una gestione responsabile da parte di un utilizzatore più esperto.

I 19-Nor steroidi hanno anche interazioni uniche con il percorso GH/IGF-1 che i derivati ​​DHT non hanno, il che complica ulteriormente una loro possibile applicazione “responsabile”, ma può anche essere sfruttato per aumentare i livelli di crescita muscolare in determinati scenari.

Comprendere le applicazioni ottimali degli anabolizzanti e la gestione degli effetti collaterali può diventare molto complicato, specialmente quando si entra nelle varie sfaccettature prestazionali per ogni specifico sport, per i test antidoping, per impossibilità di reperire determinati farmaci e i limiti di budget.

Per semplificare le cose, i più previdenti iniziano le loro preparazioni farmacologiche suddivido gli AAS nei tre gruppi precedentemente esposti. Iniziando dal gruppo del Testosterone e osservando le risposte che questo ha sul soggetto, approfondendo successivamente i meccanismi metabolici del Testosterone nel corpo dell’individuo interessato e analizzando il tasso di aromatizzazione in Estradiolo e di 5α riduzione in DHT. Solo successivamente, come passo ulteriore, un soggetto potrà sperimentare abbinamenti con gli AAS del gruppo dei DHT derivati.

Molti, ancora oggi, soffrono di una sorta di “estrogenofobia”. Queste persone dovrebbero comprendere che un controllo degli estrogeni non significa il loro azzeramento, dal momento che un corretto dosaggio di E2 faciliterà indirettamente il bilanciamento dell’attività anabolica e, direttamente, dell’attività androgena, fornendo contemporaneamente neuro e cardioprotezione.

La maggior parte di coloro che leggono questo articolo non avranno applicazioni specifiche per lo sport praticato o per i test antidoping ai quali potrebbero essere sottoposti. Considerando anche questo fattore, la maggior parte dei soggetti si saprà gestire meglio imparando a fondo sull’uso di Testosterone (magari con esteri a breve vita attiva) prima ancora di passare agli altri due gruppi.

Il Testosterone è l’androgeno anabolizzante bioidentico che produciamo e su cui facciamo affidamento in modo endogeno, ed è il più delle volte l’ormone più intelligente da utilizzare per un primo ciclo. Solo una volta che si è in grado di sfruttare appieno il gruppo del Testosterone si dovrebbe passare all’aggiunta di uno o più derivati del ​​DHT nei cicli successivi.

Se si hanno obiettivi che non possono essere raggiunti solo tramite derivati ​​​​del Testosterone e del DHT, o si verificano effetti collaterali indesiderati da derivati ​​​​del Testosterone e / o del DHT, sarebbe giustificato guardare al gruppo dei derivati del Nandrolone.

Per una spiegazione più elaborata di come uno dovrebbe avvicinarsi al mondo dei PEDs in generale e degli AAS in particolare, consiglio di leggere il mio articolo che descrive in dettaglio ciò che va obbligatoriamente preso in considerazione prima di fare il “salto”. Per saperne di più sui potenziali effetti collaterali da uso/abuso di AAS li trovate nell’apposita sezione di questo sito.

Ricapitolando, una volta che si è compreso nel dettaglio il gruppo del Testosterone e suoi derivati e si è in grado di implementare responsabilmente tali informazioni per raggiungere i propri obiettivi, passate a conoscere i derivati ​​del DHT. Una volta che avrete compreso anche questo gruppo e sapete come implementare responsabilmente tali informazioni per raggiungere i vostri obiettivi, iniziate a conoscere il Nandrolone e i suoi derivati.

Cosa fare delle informazioni fino ad ora esposte?

Ciò che farete delle informazioni esposte non è affare che mi riguarda, e penso che tutti voi siate al corrente che l’uso, la detenzione e lo spaccio di sostanze dopanti è perseguibile a norma di legge.

Adesso però conoscete la “genesi” storica degli AAS, avete una base sufficiente per ciò che concerne la chimica di questa categoria di farmaci e, infine, conoscete le linee valutative che dovrebbero essere applicate in ambito sportivo, quindi nel miglioramento delle prestazione per ogni categoria sportiva.

Avete una conoscenza sufficiente ad evitarvi di cadere nel vortice delle “credenze da spogliatoio” che dilagano specialmente in ambito Bodybuilding.

Sicuramente il vostro livello di cultura biochimica è stato valorizzato… che non è poco in tempi di relativismo universale.

Gabriel Bellizzi

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