TESTOSTERONE ESOGENO E COLESTEROLO

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Se abusate degli steroidi anabolizzanti, tra le altre possibili complicanze aumenterete il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. E questo non è solo vero per gli utilizzatori hardcore di AAS, ma anche per gli atleti che seguono cicli modesti, secondo i ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma. Gli svedesi hanno scoperto che i livelli di colesterolo aumentano dopo una sola iniezione di 500 mg di Testosterone Enantato. (1)

Un livello elevato di LDL e un livello basso di HDL sono marker utilizzati per la previsione statistica delle malattie cardiovascolari. L’uso delle statine ipocolesterolemizzanti ha portato a un minor numero di decessi per malattie cardiovascolari (causando però molti altri problemi) e, fin dalla loro introduzione nel 1990 l’aspettativa di vita del abitante medio è aumentata.

In alcuni ambienti le sono controverse, ma se si è un amante di funghi o prodotti fermentati, probabilmente le si consuma quotidianamente. La Lovastatina, per esempio, è la statina trovata nei funghi e nelle ostriche (2) e in integratori di Riso Rosso Fermentato. (3)

Le Statine inibiscono l’enzima HMG-CoA reduttasi [HMGCR] nel fegato. Questo enzima converte il 3-idrossi-3methylglutaryl-coenzima-A [HMG-CoA] in mevalonato. Il mevalonato è uno degli elementi costitutivi del colesterolo. Se il corpo produce meno colesterolo perché sono state assunte statine, la concentrazione di colesterolo ‘cattivo’ LDL diminuisce. Gli utilizzatori di statine occasionalmente riportano effetti collaterali imprevisti ma gravi. Questi possono essere il risultato di una diminuzione della produzione dell’enzima co-Q10 o della vitamina D. La supplementazione di questi due composti probabilmente può prevenire questi effetti collaterali o ridurli.

Il Testosterone e altri ormoni derivanti influenzano il fegato. Quanto più sono difficili da abbassare, maggiore sarà il loro impatto. I ricercatori hanno voluto sapere se il Testosterone Enantato [che non è tossico per il fegato] aumenta i livelli di colesterolo tramite l’enzima HMGCR. Hanno iniettato a 39 uomini sani di età compresa tra i 18 ei 50 anni una dose di 500 mg di Testoviron Depot, prodotto da Schering Nordiska. Poi hanno atteso per vedere gli sviluppi.

Il livello di colesterolo dei soggetti trattati ha iniziato a salire quasi immediatamente dopo la somministrazione. Due giorni dopo, il livello era del 15% superiore al normale. E l’ottanta per cento degli uomini monitorati aveva un livello maggiore dell’enzima per la produzione del colesterolo HMGCR. Dopo 15 giorni il livello di colesterolo era tornato alla normalità.

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I ricercatori hanno anche eseguito esperimenti con le cellule epatiche umane. La figura qui sopra mostra che, dopo essere stati esposti al testosterone in una provetta, dopo appena due ore le cellule avevano già iniziato a produrre più HMGCR.

I ricercatori pensano che il testosterone non aumenti la produzione del “colesterolo buono”. Nel 1990 ricercatori americani hanno scoperto che dopo la somministrazione di 300 mg di testosterone cypionato a uomini, il loro livello di HDL è sceso del 21%. (4)

Questo avviene probabilmente perché il testosterone attiva l’enzima epatico lipasi trigliceridica [HTGL] nel fegato. Questo enzima scompone l’HDL. Negli utilizzatori di steroidi la concentrazione di HTGL può aumentare più del doppio. (5)

I Culturisti di Elite spesso spendono grandi quantità dei loro premi in denaro per pagare coaching, medici e nutrizionisti, affinchè la loro salute venga monitorata correttamente. Gli atleti hanno bisogno di specialisti, soprattutto per mantenere un buon occhio sugli effetti indesiderati cardiovascolari. Lo studio svedese, che tra l’altro è stato finanziato dalla WADA, suggerisce che gli utilizzatori “modesti” di steroidi devono essere consapevoli degli effetti collaterali possibili con l’uso degli AAS…quindi EVITATE IL FAI DA TE!

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Gabriel Bellizzi

Riferimenti:

1- http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22433938
2- http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7614366
3- http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17302963
4- http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8792045
5- http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1929679

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