
Alte – ma non troppo – dosi di biotina riducono la quantità di trigliceridi nel sangue e riducono la massa grassa. Ricercatori molecolari presso l’Universidad Nacional Autonoma de Mexico hanno scoperto questo in seguito ad un test sui topi.(1)
Cardiologi negli anni ‘70 scoprirono che se si somministrano ad esseri umani alte dosi di biotina si ottiene una riduzione della quantità di lipidi nel sangue.(2) Questo è interessante perché i trigliceridi sono un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.
I ricercatori messicani hanno voluto riproporre questo studio, nella speranza di poter scoprire un aiuto per i soggetti con alti livelli patologici di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
I ricercatori hanno somministrato a topi maschi mangime contenente una dose di biotina appena sufficiente o del mangime contenente alti livelli di biotina, per un periodo di otto settimane. L’equivalente umano della dose di biotina del gruppo trattato era dei circa 1 – 1,5 mg al giorno.
Assumere biotina supplementare si traduce in una riduzione delle concentrazioni di trigliceridi nel sangue del 35%.
La figura 1 mostra l’effetto della supplementazione di biotina sulla produzione di una serie di proteine che le cellule usano per immagazzinare il grasso: glucotrasportatore-2 (GLUT2), glucochinasi (GK), fosfofruttochinasi (PFK1), piruvato chinasi (PK), glucosio 6-fosfato deidrogenasi (G6PDH), acetil-CoA carbossilasi 1 (ACC1), acido grasso sintasi (FAS), stearoil-CoA desaturasi-1 (SCD1), proteina steroli elemento normativo vincolante 1-c (SREBP1c), forkhead box O1 ( FoxO1) e perossisomi proliferatori recettore gamma (PPAR-gamma).
La figura 1 mostra la produzione di proteine lipogeniche nel tessuto adiposo; la figura 2 mostra la produzione di proteine lipogeniche nel fegato. Nelle cellule adipose, la somministrazione di biotina ha ridotto la produzione di tutte le proteine lipogeniche; nelle cellule epatiche ha ridotto la produzione della maggior parte delle proteine.

L’idea di utilizzare vitamine per scopi medicinali non è una novità. I medici prescrivono vitamina B3 (Niacina) per ridurre i livelli dei lipidi ematici (LDL e trigliceridi). Farmacologi hanno sviluppato analoghi della vitamina A e D per uso farmaceutico.
“Il contenuto di biotina negli integratori commerciali per gli esseri umani è da 40 a 166 volte superiore rispetto alla dose di riferimento di 30 mcg / giorno”, scrivono i ricercatori. “I dati del presente studio hanno dimostrato che, nei topi, un aumento di 55 volte della concentrazione di biotina nella dieta diminuisce i trigliceridi sierici e l’espressione degli enzimi lipogenici, fornendo supporto molecolare per gli effetti di concentrazioni farmacologica di biotina sulla lipemia.”
Potrebbe la biotina agire come integratore dimagrante? I risultati della ricerca suggeriscono che c’è la possibilità. Alla fine dell’esperimento di otto settimane i topi del gruppo di controllo avevano una massa grassa pari al 14,9% mentre i topi del gruppo supplementato con biotina avevano una massa grassa pari al 12,6%.
Gabriel Bellizzi
Riferimenti:
1- http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20655901
2- http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7011260 Altro…
Pubblicato da Gabriel Bellizzi [also known as Ružička, The Biochemist] - CEO BioGenTech -
Negli anni trenta del ventesimo secolo si è verificata una febbre dell’oro scientifica di proporzioni inaudite nel campo della nascente endocrinologia. Questa impresa è stata portata avanti con tanta celerità grazie al pionieristico lavoro di biochimici Adolf Friedrich Johann Butenandt e Lavoslav Stjepan Ružička, entrambi premi Nobel per la chimica nel 1939 grazie proprio alla pubblicazione dell’articolo “Sulla preparazione artificiale dell’ormone testicolare testosterone (androstene-3-one--17-olio)”.
Il potenziale del Testosterone e dei suoi primi derivati che videro la luce nella seconda metà degli anni trenta del 900, arrivo’ all’orecchio degli sportivi d’élite tanto che nel 1938 vi fu una prima pubblicazione che parlava del potenziale uso del Testosterone nel Bodybuilding.
Grazie agli abbattimenti dei costi di produzione delle molecole di sintesi, resi possibili dal genio della chimica Russell Earl Marker e dalla sua “Marker degradation”, nella seconda metà degli anni quaranta l’uso di AAS si è diffuso nelle squadre olimpiche di molti paesi. Successivamente tocco’ al pubblico amatoriale. E' nel 1976 che vi fu una nuova svolta, cioè la nascita della società di biotecnologie “Genetech” nata dall’incontro tra l’imprenditore Robert Swanson e Herbert Boyer, biochimico dell’Università della California. I due decisero di fondare questa società per lo sfruttamento commerciale delle tecniche del DNA ricombinante messe a punto da Boyer. Insulina e hGH divennero parte del corollario di farmaci utilizzati dai bodybuilder, e l’era dei “Freak” venne inaugurata.
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