AAS E CANCRO AL FEGATO

 

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E’ riportato praticamente in tutti i testi trattanti l’argomento AAS: l’uso prolungato di dosi elevate di AAS orali può causare tumori epatici o adenomi epatocellulari. Potremmo definire ciò con il termine “cancro al fegato”, ma i medici non userebbero tale termine. Il vero cancro al fegato, nel quale le cellule epatiche mutano in cellule tumorali, è ancora più raro tra gli utilizzatori di AAS che l’adenoma epatocellulare. Ma ciò accade, come segnalano i medici dell’ospedale universitario di Colonia. (1)

Colestasi, peliosi epatica e tumori epatici: secondo i manuali queste sono le possibili conseguenze per il fegato in seguito ad abuso di AAS. La colestasi è una condizione nella quale il fegato non può più rimuovere i prodotti di scarto attraverso la bile all’intestino. Le feci diventano grigie, il colore della pelle giallo, con prurito diffuso e se non si riceve rapidamente il trattamento adeguato il tessuto epatico inizia a morire.

La peliosi epatica è una rara condizione vascolare caratterizzata da cavità multiple ripiene di sangue distribuite casualmente in tutto il fegato. Fu probabilmente questa la causa della morte di Andreas Muenzer. I medici non sono ancora a conoscenza del meccanismo alla base di questa patologia, ma sanno come trattare il problema: bisogna solo rimuovere la causa. Se Andreas Muenzer avesse smesso di assumere AAS in tempo probabilmente sarebbe ancora vivo oggi – e il suo fegato sarebbe potuto essere recuperato.

Quando gli utilizzatori di AAS sviluppano un tumore epatico, la maggior parte delle volte si tratta di adenoma epatocellulare: L’adenoma epatocellulare è una neoplasia (tumore) benigna del fegato, che si manifesta con rigonfiamenti che non si diffondono nel resto del corpo. Tuttavia molti medici pensano che sia una buona idea rimuovere questi rigonfiamenti perché questi possono iniziare a sanguinare o potrebbero mutare in una forma di tumore maligno: carcinoma epatocellulare. (2)

Il carcinoma epatocellulare è il cancro al fegato. Questa forma di cancro è più comune tra gli alcolisti, ma molto rara tra gli utilizzatori di AAS. Ecco perché i medici dell’ospedale universitario di Colonia sono rimasti sorpresi quando hanno trovato il carcinoma epatocellulare in un Bodybuilder professionista di 37 anni.

L’uomo era alto 1,80 m e pesava 118 kg. Si era presentato in ospedale lamentando dolori allo stomaco, così i medici lo sottoposero a scansioni della zona addominale. I medici notarono un rigonfiamento nel fegato. [La zona scura nell’immagine sotto a sinistra.]

L’uomo stava assumendo AAS ininterrottamente da cinque anni. Riportò ai medici di stare assumendo giornalmente un Sustanon, 75mg di Trenbolone, 100 mg Masteron e un preparato contenente 240 mg Boldenone e Methandriol dipropionato. Inoltre, ogni giorno assumeva 100 mg di Stanozololo, 40 mg di Oxandrolone, 150 mg di Oxymetholone, 10 mg di Methandrostenolone e Letrozolo. E assumeva anche 200 mcg di T4 e 8 UI di GH ogni giorno.

Quattro settimane prima di una gara il Bodybuilder smetteva di assumere Oxymetholone e Methandrostenolone e aggiungeva 100 mg di Spironolattone, 25 mg di Mesterolone e 10 mg di Fluoximesterone. Diciotto ore prima del contest assumeva Torasemide.

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I medici decisero di operare l’uomo. Rimossero la parte del fegato dove era localizzato il tumore; il tumore misurava 6 x 5 x 5 cm. In laboratorio scoprirono che l’uomo aveva sviluppato il carcinoma epatocellulare.

I medici hanno riscontrato solo 7 casi di Bodybuilder che avevano sviluppato il carcinoma epatocellulare a seguito di abuso di AAS. La probabilità che gli utilizzatori di AAS sviluppino questa forma di cancro è quindi piccola, ma non pari allo zero.

I Bodybuilder che abusano di AAS per un lungo periodo di tempo hanno un considerevole rischio di sviluppare un adenoma epatocellulare o un carcinoma epatocellulare e devono pertanto essere ben monitorati. L’ecografia epatica periodica sembra essere una procedura di screening adeguata per rilevare lo sviluppo di lesioni epatiche.

Anche se la maggior parte dei tumori sviluppati da chi abusa degli AAS sono benigni, è comunque importante individuarli tempestivamente per evitare il rischio associato alla mutazione di questi in forme tumorali maligne o al manifestarsi di emorragie pericolose per la vita. In questi casi viene raccomandata un’escissione chirurgica.

Fortunatamente il Bodybuilder preso qui in esame si è ripreso. Solo sette giorni dopo la sua operazione i medici lo hanno dimesso e quando lo hanno esaminato 27 mesi dopo è risultato essere completamente sano.

Gabriel Bellizzi

Riferimenti:

  1. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22934212
  2. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18178686

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