Sibutramina

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Sibutramina

 

La Sibutramina (commercializzata come Meridia negli USA, Leptos in India, Reductil in Europa e altrove), solitamente in forma di idrocloruro monoidrato, è un riduttore dell’appetito per via orale, usato nel trattamento dell’obesità. È un inibitore del reuptake della serotonina e della noradrenalina ma non della dopamina; strutturalmente è simile alle amfetamine (1) anche se agisce diversamente.  La Sibutramina è chimicamente una miscela racemica di (+) e (-) enantiomeri di 1- (4-clorofenil) -N, N-dimetil-α- (2-metilpropil)-cyclobutanemetanammina.

La Sibutramina esercita un effetto sulla perdita di peso attraverso due meccanismi distinti. Ha una marcata capacità di sopprimere l’appetito. Durante alcuni studi, i pazienti hanno ridotto la loro assunzione energetica di ben 1.300 Kcal durante l’assunzione di questo farmaco. (2) Oltre ai suoi effetti sull’assunzione calorica, la Sibutramina stimola anche il metabolismo e la spesa calorica giornaliera. Una singola dose di 10 mg ha dimostrata di aumentare il tasso metabolico basale fino al 30%, un effetto che viene mantenuto per almeno sei ore. Questa azione termogenica avviene attraverso l’interazione della molecola con il sistema adrenergico, soprattutto attraverso il supporto indiretto dell’attivazione dei recettori beta 3.  Con l’uso di questo farmaco, si nota un forte aumento della termogenesi del tessuto adiposo marrone (BAT), che è accompagnato da aumenti della temperatura corporea di 0,5-1 grado Celsius.(3) L’elevazione della temperatura corporea è un buon indicatore dell’aumento della termogenesi. 

Per avere un idea più chiara sull’efficacia della Sibutramina, si fa riferimento ad alcuni studi clinici svolti su questo agente. Uno di questi studi è stata condotta presso la Kansas Foundation for Clinical Pharmacology nel 2001. In questo studio, un gruppo di 322 pazienti obesi è stato trattato con 20 mg di Sibutramina o un placebo una volta al giorno per 24 settimane. Alla conclusione di questo studio, il 42% dei pazienti nel gruppo Sibutramina aveva perso il 5% o più del peso corporeo iniziale, mentre il 12% aveva osservato una perdita del peso corporeo del 10% o superiore. La Sibutramina è stata anche associata a significativi miglioramenti nei trigliceride e nei livelli di colesterolo HDL nel siero, in soggetti che presentavano valori scadenti all’inizio dello studio. Un altro studio dettagliato è stata svolto in Cina da parte del Dipartimento di Endocrinologia dell’ospedale Rui-jin nello stesso anno coinvolgendo un gruppo di 120 persone (uomini e donne) i quali sono stati trattati con soli 10 mg al giorno di Sibutramina. (4) Anche i risultati di questo studio sono stati favorevoli, con una media nella perdita di peso dei pazienti trattati pari a 15Kg nelle 24 settimane di utilizzo.

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La Sibutramina ha ricevuto l’approvazione dalla Food and Drug Administration per la vendita come agente da prescrizione per la perdita di peso nel 1998. È stata sviluppata e commercializzata dalla Abbott Laboratories, che ha messo in vendita il farmaco sul mercato americano con il nome commerciale di Meridia. L’azienda ha anche venduto il farmaco in numerosi mercati internazionali sotto il nome di Reductil. La Sibutramina godette di un periodo limitato di vendite negli Stati Uniti, in quanto venne rimossa dal mercato nell’ottobre 2010 sotto pressione della FDA, citando una maggiore incidenza di eventi cardiovascolari avversi. La Abbott ritirò la Sibutramina da molti mercati in diverse aree del mondo. Si noti che la Sibutramina rimane classificata come sostanza controllata negli Stati Uniti. In Italia, nel marzo 2002, il Ministero della Salute ne decretò la sospensione dal commercio a seguito di una revisione dei dati di sicurezza, che rivelarono l’esistenza di un rischio cardiovascolare correlato al suo utilizzo. (5) Contemporaneamente l’Italia avviò una procedura di arbitrato a livello europeo richiedendo un parere al Comitato tecnico-scientifico dell’Agenzia europea per i medicinali. L’agenzia europea diede parere favorevole al mantenimento in commercio del farmaco, pertanto ad agosto dello stesso anno la sibutramina fu riammessa, con l’obbligo tuttavia di presentare ricetta medica specialistica per l’acquisto e di consegna al paziente di una scheda informativa sui possibili rischi.(6) L’agenzia europea aveva tuttavia richiesto all’azienda produttrice del farmaco uno studio multicentrico che valutasse l’efficacia e la sicurezza del farmaco. Lo studio richiesto venne denominato SCOUT (Sibutramine Cardiovascular OUTcome) e i risultati, pubblicati nel 2009, rivelarono che:

  • la perdita di peso ottenuta con la sibutramina è modesta
  • tale perdita di peso non si mantiene dopo la fine del trattamento
  • i pazienti trattati con Sibutramina avevano un aumento del rischio cardiovascolare del 16% rispetto ai pazienti trattati con placebo.

Il 24 gennaio 2010 pertanto, la Sibutramina venne nuovamente sospesa dalla commercializzazione.

La casa farmaceutica produttrice ha dichiarato di voler fare appello contro questa decisione.(7)

La Sibutramina cloridrato, dove ancora commercializzata, è comunemente venduta in capsule da 5 mg, 10 mg e 15 mg.

L’effetto collaterale più comune con la Sibutramina è l’aumento della pressione sanguigna, un tratto che lo rende un farmaco controindicato per l’utilizzo nei soggetti con pressione alta o altri problemi cardiovascolari.  Altri effetti collaterali comuni sono la secchezza delle fauci, l’insonnia, l’irritabilità, il dolore alla schiena, il mal di stomaco e la stitichezza, che tendono a diminuire in termini di gravità quando l’utilizzatore si abitua al farmaco. La Sibutramina cloridrato deve essere sospesa immediatamente se si verificano effetti collaterali o sintomi più gravi di tossicità, inclusi eccitazione, irrequietezza, perdita di coscienza, confusione, agitazione, debolezza, brividi, fastidio, battito cardiaco accelerato, dilatazione delle pupille, vomito, difficoltà respiratorie, Dolori al petto, gonfiore di piedi, caviglie o gambe, svenimenti, disorientamento, depressione, febbre alta, dolore agli occhi, tremori o sudorazione eccessiva. Si ricordi che un’aumentata incidenza di eventi cardiovascolari avversi ha portato al ritiro di questo farmaco dalla maggior parte dei mercati. Non è generalmente più considerato un prodotto sicuro. 

La Sibutramina cloridrato è usata per il trattamento dell’obesità, compresa la perdita e il mantenimento del peso, e deve essere utilizzata in combinazione con una dieta a ridotto apporto calorico. Questo farmaco è stato usato su pazienti con fattori di rischio aggiuntivi correlati al peso, tra cui ipertensione controllata, diabete e dislipidemia (colesterolo alto). Il dosaggio iniziale raccomandato per la maggior parte dei pazienti è 10 mg una volta al giorno, che deve essere regolato fino a 15 mg dopo 4 settimane se la perdita di peso non è stata inizialmente sufficiente. Di solito non sono raccomandate dosi più elevate. Anche gli atleti hanno usato questo farmaco nelle fasi di restrizione calorica, soprattutto per il suo effetto anoressizzante, ai medesimi dosaggi sopra indicati.

Ricordo inoltre che, questo farmaco è soggetto a disponibilità limitata a seguito di un richiamo sostenuto dalla FDA negli Stati Uniti e successivamente alla sua rimozione da molti altri mercati internazionali per ragioni di sicurezza.

Gabriel Bellizzi

Riferimenti:

William Llewellyn’s ANABOLICS, 10th ed.

  1. New Drugs, in Australian Prescriber, vol. 25, nº 1, 2002, p. 22. PDF 
  2. Modalities of the food intake-reducing effect of sibutramine in humans. Chapelot D, Marmonier C, Thomas F, Hanotin C. Physiol Behav. 2000 Jan;68(3):299-308.
  3. Thermogenic effects of sibutramine and its metabolites. Connoley IP, Liu YL, Frost I, Reckless IP, Heal DJ, Stock MJ. Br J Pharmacol. 1999 Mar;126(6):1487-95.
  4.  A randomized, double-blind, placebo-controlled, multicenter study on sibutramine in over-weighted and obese subjects. Zhao Y, Wang X, Yan Z. Zhonghua Yu Fang Yi Xue Za Zhi. 2001 Sep;35(5):329-32.
  5. Divieto di vendita delle specialita’ medicinali e preparati magistrali a base di sibutramina., Gazzetta Ufficiale N. 61 del 13 marzo 2002, MINISTERO DELLA SALUTE, 7 marzo 2002. URL consultato il 2009.04.06.
  6. Obesità: riammessa in commercio la sibutramina | Saninforma 
  7. Dieta, vietata la vendita di farmaci contenenti Sibutramina 

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