STRESS, CORTISOLO E GRASSO CORPOREO

cortisol
Cortisolo

 

Non c’è bisogno di dire che il Cortisolo, l’ormone che viene rilasciato quando si è sotto stress, può avere un effetto disastroso sul corpo. Lo studio epidemiologico che i ricercatori britannici hanno pubblicato su Obesity conferma ciò. I ricercatori sono stati in grado di dimostrare che un livello di Cortisolo cronicamente elevato aumenta drammaticamente la possibilità di sovrappeso. (1)

I ricercatori hanno misurato la BMI, la circonferenza della vita e la concentrazione di Cortisolo nei capelli di 2.527 persone oltre i 50 anni di età. Hanno analizzato la lunghezza dei capelli di 2 cm. Poiché i capelli crescono di 1 centimetro al mese, queste misure hanno fornito un’immagine della concentrazione di Cortisolo dei partecipanti nei due mesi precedenti.

C’era più Cortisolo nei capelli dei partecipanti che avevano un paio di chili in più [sovrappeso] che nei capelli dei partecipanti che avevano un peso salutare [peso normale]. E hanno trovato ancora più Cortisolo nei partecipanti pericolosamente in sovrappeso – quelli che avevano un BMI di oltre 30 [obesi].

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I ricercatori hanno osservato una relazione simile tra Cortisolo e circonferenza della vita. Gli uomini avevano livelli più alti di Cortisolo nei loro capelli quando la misura della vita era di 102 cm o più. Le donne avevano più Cortisolo nei loro capelli quando la misura della vita era di 88 cm o più.

Le relazioni tra Cortisolo, sovrappeso e circonferenza vita spesso erano statisticamente significative.

Lo stress cronico – e quindi i livelli di Cortisolo elevati in modo cronico – possono promuovere l’obesità attraverso effetti sull’accumulo di grasso. Gli effetti del Cortisolo sono mediati attraverso i recettori glucocorticoidi, che hanno una densità particolarmente elevata nel tessuto adiposo viscerale.

In presenza di Insulina, il Cortisolo promuove l’accumulo e la ritenzione dei trigliceridi nei depositi di grasso viscerale che provocano un aumento del grasso addominale. (2) Infatti, gli studi sugli animali hanno dimostrato che l’esposizione cronica a stress fisici e psicologici aumenta il deposito di grasso viscerale.(3) (4)

Oltre ad influenzare il deposito di grassi, il Cortisolo è associato a alterazioni della quantità e del tipo di cibi consumati. Gli studi di laboratorio su esseri umani hanno mostrato un aumento della somministrazione calorica ad libitum in risposta all’infusione del glucocorticoide e allo stress indotto artificialmente.(5) (6)

Oltre ai cambiamenti assoluti nell’assunzione energetica, studi funzionali MRI hanno indicato che la sensibilità dei circuiti centrali di ricompensa alimentare è più bassa durante i periodi di stress, cosa che può aumentare la voglia di ‘alimenti confortevoli’. (7) Sotto stress, c’è un cambiamento di preferenza nei confronti dei cibi più gustosi ed energetici, indipendentemente dal fatto che l’assorbimento totale di energia aumenti. (8) (9)

I ricercatori affermano che questi risultati forniscono una prova coerente sul fatto che l’esposizione a lungo termine a elevati livelli di Cortisolo per diversi mesi è associata a livelli adiposi più alti.

Il Cortisolo dei capelli offre una misura adeguata e facilmente ottenibile per valutare le concentrazioni cortisoliche cronicamente elevate nella ricerca dell’obesità e può pertanto contribuire a migliorare ulteriormente la comprensione in questo campo.

I ricercatori concludono dicendo che, mentre gli studi trasversali hanno fornito un buon punto di partenza dal quale esplorare il ruolo della disregolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e dell’esposizione a livelli cronicamente elevati di Cortisolo nello sviluppo dell’obesità, è necessaria una ricerca longitudinale per chiarire la direzione delle associazioni.

Gabriel Bellizzi

Riferimenti:

1- http://dx.doi.org/10.1002/oby.21733
2- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9403318
3- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19452515
4- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1409924
5- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8770026
6- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11070333
7- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19844211
8- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16519909
9- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11139006

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