L’HIP THRUST stimola i muscoli glutei più di quanto lo faccia lo Squat. Il Trainer Bret Contreras trae questa conclusione, in seguito ad uno studio pubblicato sul Journal of Applied Biomechanics. (1)
La foto qui di seguito riportata mostra l’esecuzione corretta del HIP THRUST. È un esercizio che sta rapidamente diventando popolare nelle palestre. Una delle principali ragioni di ciò è l’aumenta popolarità del trainer Bret Contreras grazie al suo blog (2), ai suoi video (3) e newsletter che stanno attirando un numero crescente di appassionati.

Contreras è sempre stato a favore del HIP THRUST come un buon esercizio per i glutei. Questo esercizio è parte di rilievo nei programmi di allenamento di Contreras – e molti allenatori hanno seguito il suo esempio.
Come ovvio che sia, non tutti gli allenatori sono d’accordo con questo approccio allenante. Uno di questi è Chris Duffin. Nella clip della quale vi riporto qui il link (https://www.youtube.com/watch?v=3u2wzSCJYzw) Duffin spiega il motivo secondo lui l’HIP THRUST è un ottimo esercizio, ma non è adatto per essere utilizzato per allenare i glutei con carichi pesanti.
Tornando alla questione di fondo, Contreras ha svolto uno studio nel suo centro di ricerca, utilizzando l’EMG per misurare il grado di attivazione durante l’allenamento del grande gluteo, del bicipite femorale e del vasto laterale con Squat e HIP THRUST. Per lo studio Contreras ha reclutato donne allenate sottoponendole ad esercizi con i pesi con i quali potevano gestire solo 10 ripetizioni.
Le figure 1 e 2 qui di seguito mostrano che l’HIP THRUST stimola il grande gluteo e il bicipite femorale meglio di quanto faccia lo Squat.

“Il back Squat è da tempo un punto fermo nei programmi di allenamento per la forza ed è uno degli esercizi più ben documentati in letteratura “, così Contreras ha scritto nei paragrafi conclusivi della sua pubblicazione. “L’HIP THRUST è un esercizio più recente che manca di una ricerca longitudinale. ”
Contreras afferma che I professionisti del fitness possono tranquillamente continuare ad inserire back squat nei propri programmi con la consapevolezza che essi porteranno ad un aumento dell’ipertrofia e delle prestazioni. Aggiunge anche che I risultati di questo studio indicano che i professionisti del fitness possono giustificare l’inclusione del HIP THRUST nella loro programmazione per lo sviluppo della muscolatura dell’estensore dell’anca, del picco e grande gluteo e del bicipite femorale che vengono maggiormente attivate rispetto al back squat .
Contreras afferma che, nei casi in cui il back squat non possa essere tranquillamente eseguito, forse a causa di un infortunio, di dolore, o di deficit di mobilità, o disfunzione dell’anca, la maggiore stabilità dell’HIP THRUST con bilanciere sembrerebbe essere un’ottima alternativa per sviluppare la muscolatura inferiore del corpo. Inoltre, l’evidenza suggerisce che gli individui che cercano di massimizzare lo sviluppo massimo dei loro glutei dovrebbero incorporare l’HIP THRUST con bilanciere alla loro routine di allenamento.
Gabriel Bellizzi
Riferimenti:
1- http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26214739
2- http://bretcontreras.com/
3- https://www.youtube.com/user/bretcontreras1
Pubblicato da Gabriel Bellizzi [also known as Ružička, The Biochemist] - CEO BioGenTech -
Negli anni trenta del ventesimo secolo si è verificata una febbre dell’oro scientifica di proporzioni inaudite nel campo della nascente endocrinologia. Questa impresa è stata portata avanti con tanta celerità grazie al pionieristico lavoro di biochimici Adolf Friedrich Johann Butenandt e Lavoslav Stjepan Ružička, entrambi premi Nobel per la chimica nel 1939 grazie proprio alla pubblicazione dell’articolo “Sulla preparazione artificiale dell’ormone testicolare testosterone (androstene-3-one--17-olio)”.
Il potenziale del Testosterone e dei suoi primi derivati che videro la luce nella seconda metà degli anni trenta del 900, arrivo’ all’orecchio degli sportivi d’élite tanto che nel 1938 vi fu una prima pubblicazione che parlava del potenziale uso del Testosterone nel Bodybuilding.
Grazie agli abbattimenti dei costi di produzione delle molecole di sintesi, resi possibili dal genio della chimica Russell Earl Marker e dalla sua “Marker degradation”, nella seconda metà degli anni quaranta l’uso di AAS si è diffuso nelle squadre olimpiche di molti paesi. Successivamente tocco’ al pubblico amatoriale. E' nel 1976 che vi fu una nuova svolta, cioè la nascita della società di biotecnologie “Genetech” nata dall’incontro tra l’imprenditore Robert Swanson e Herbert Boyer, biochimico dell’Università della California. I due decisero di fondare questa società per lo sfruttamento commerciale delle tecniche del DNA ricombinante messe a punto da Boyer. Insulina e hGH divennero parte del corollario di farmaci utilizzati dai bodybuilder, e l’era dei “Freak” venne inaugurata.
Purtroppo, lo “scandalo DOPING” negli anni 80’, e le successive restrizioni di “facciata” hanno smantellato massivamente quella nicchia di ricercatori che lavoravano a stretto contatto con gli atleti e facevano ricerca sul campo. Essi non sono “estinti” ma sono obliati da una certa narrativa di comodo. Da qui il problema presente: l’atleta è in balia di leggende e metodiche partorite da menti non avvezze alla complessità della farmacologia partendo dalle basi della biochimica.
La BioGenTech è un laboratorio di ricerca che opera direttamente sul campo dapprima della sua fondazione grazie al lavoro del CEO Amedeo Gabriel Bellizzi. Nel 2021, ha visto la luce e ha preso concretezza un idea: fornire informazioni valide e affidabili su una scienza multidisciplinare. Nessun circo delle pulci, ma qualcosa che si può vedere e constatare.
Noi alla BioGenTech, la quale è una realtà collaborativa sebbene diretta da una mente, siamo scienziati puri con un atteggiamento snobistico nei confronti dei soli affari. Riteniamo la sola corsa al denaro una cosa da bottegai, poco stimolante dal punto di vista intellettuale. E la ricerca al servizio del commerciale, quindi resa scientismo, può andare bene solo per chi non e’ dotato di etica o è limitato nella materia.
Quindi il nostro atteggiamento nei confronti di chi e’ impegnato nello scientismo speculativo, e’ essenzialmente di critica e avversione. Il Nostro tradizionale antagonismo fa sì che non subiamo la contaminazione del marketing e, ogniqualvolta si scatena un dibattito su questioni biotecnoiogiche, non manchiamo di porci al di sopra delle parti discutendo dei problemi ai massimi livelli.
Contattaci per informazioni su coaching, anti-aging e TRT/HRT sulle piattaforme Instagram, Telegram, Whatsapp o all’indirizzo mail teamympus86@outlook.it
CEO Amedeo Gabriel Bellizzi [Biochimico, esperto in nutrizione sportiva, coach di BodyBuilding, PEDs consulter, esperto in tecniche Anti-Aging, TRT e HRT, ricercatore e divulgatore scientifico indipendente]
Vedi tutti gli articoli di Gabriel Bellizzi [also known as Ružička, The Biochemist] - CEO BioGenTech -