ASSUNZIONE DI CREATINA E FIENO GRECO

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E’ decisamente risaputo che l’assorbimento della Creatina subisce un miglioramento quando questa viene assunta insieme a carboidrati a rapido assorbimento o al sodio. Sembra esistere però un altro metodo per migliorare l’assorbimento e l’efficacia della Creatina. Scienziati dello sport americani della University of Mary Hardin-Baylor hanno riportato, in seguito ad uno studio svolto su esseri umani, che l’assunzione di Creatina e Fieno Greco risulta tanto efficace quanto l’assunzione di Creatina e Destrosio. (1)

Come migliorare l’effetto della Creatina?

È stato nel 1996 che i ricercatori scoprirono che una buona dose di glucosio causa un aumento del 60% nell’assorbimento della Creatina nelle cellule muscolari. (2) Ciò è dovuto all’aumento dell’Insulina causato dal Glucosio. Tale aumento nei livelli di Insulina innesca un meccanismo cellulare chiamato pompa del sodio che, a sua volta, attivava le proteine di trasporto della Creatina aumentando di conseguenza l’assorbimento cellulare di Creatina.

Nel 2000 degli scienziati britannici scoprirono che un mix composto da 50g di proteine e 50g di carboidrati a rapido assorbimento stimolavano l’assimilazione cellulare di Creatina con la stessa efficacia riscontrata con l’assunzione di 100g di carboidrati. (3)

I produttori di integratori sono costantemente alla ricerca di formulazioni contenenti Creatina capaci di aumentare l’efficacia di tale supplemento senza l’utilizzo di carboidrati rispetto all’assunzione di sola Creatina. Finora sono emersi pochi prodotti di questo tipo realmente efficaci in seguito agli studi. Una di queste eccezioni è rappresentata dalla combinazione di Acido-Alfa-Lipoico e Creatina. (4) Ma la maggior parte delle formulazioni volte al miglioramento dell’assorbimento della Creatina in modo “carboidrato-indipendente” finiscono in ciò che l’esperto Will Brink definisce “il cimitero della Creatina”.

Studio

Nello studio per migliorare l’assorbimento della Creatina in modo “carboidrato-indipendente” che qui andiamo a trattare nel dettaglio, i ricercatori hanno reclutato 47 atleti di forza di sesso maschile, di età compresa tra i 19 ed i 21 anni. Per lo studio della durata di otto settimane i ricercatori hanno suddiviso i soggetti presi in esame in tre gruppi.

Al primo gruppo (placebo) sono stati somministrati 70g di Destrosio sciolto in acqua. [PL] Al secondo gruppo sono stati somministrati 70g di Destrosio sciolto in acqua ma con l’aggiunta di 5g di Creatina Monoidrato [CRD]. Al terzo gruppo sono stati somministrati sotto forma di capsule 3,5g di Creatina Monoidrato e 900 mg di estratto di Fieno Greco. [CRF]

Vedi tabelle sottostanti: T1 = prima dell’inizio dell’esperimento; T2 = dopo quattro settimane; T3 = dopo otto settimane. BP = bench press; LP = leg press.

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I soggetti del gruppo “CRF” hanno raggiunto gli stessi progressi riscontrati nei soggetti del gruppo “CRD”. Gli asterischi nelle tabelle qui sopra indicano dove l’effetto è stato statisticamente significativo.

Questa strategia alternativa di integrazione di Creatina può rivelarsi utile per quei soggetti interessati, per motivi legati al regime dietetico o a risposte non favorevoli all’aumento del carico glucidico o del sodio, a ricercare un metodo efficace per la supplementazione di Creatina.

Sembra che il Fieno Greco assuma il ruolo dei carboidrati a rapido assorbimento. I ricercatori però non hanno ipotizzato nemmeno come ciò sia stato possibile. Alcuni hanno collegato tale azione al fatto che il Fieno Greco rallenti la velocità con cui il cibo si muove attraverso il tratto digestivo. Di conseguenza l’intestino tenue assorbe più Creatina. Inoltre, il Fieno Greco garantisce che il livello di glucosio nel flusso ematico rimanga maggiormente costante e può migliorare la sensibilità all’insulina. E quindi le cellule muscolari sono in grado di assorbire più Creatina. Personalmente sono propenso all’idea che il miglioramento dell’assorbimento della Creatina osservato con la cosomministrazione di Fieno Greco sia dovuto alla presenza in questo estratto erboristico di 4-idrossi-isoleucina e del consequenziale aumento della secrezione insulinica dato da questo amminoacido fortemente insulinogenico.

Nota: è corretto sottolineare che tale studio è stato finanziato dalla Indus Biotech, un produttore di estratti di Fieno Greco.

Gabriel Bellizzi

Riferimenti:

  1. http://www.jssm.org/vol10/n2/2/v10n2-2text.php
  2. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8944667
  3. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8944667
  4. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14669930 

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