CONSEGUENZA DA ABUSO DI METHANDROSTENOLONE

 

 

dianabol
Methandrostenolone

 

 

Un Bodybuilder australiano che si stava preparando per una gara con forti dosi di Methandrostenolone [il principio attivo del Dianabol] ha pagato a caro prezzo il suo cattivo utilizzo di AAS: ha sviluppato una specie finora sconosciuta di infiammazione del fegato. I ricercatori dell’Università di Sydney hanno riportato il caso su Endocrine Practice. E’ stato il primo caso di infiammazione del fegato indotta da steroidi accompagnato da febbre.(1)

Il Bodybuilder in questione aveva 35 anni e pesava 120 kg. Qui sotto potete vedere una sua foto. Si recò da un medico lamentando mal di stomaco, dolore articolare, epatite e una temperatura corporea di 39 gradi Celsius. Il suo fegato era ingrossato.

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L’uomo riferì che si stava preparando per una gara e che aveva iniziato un ciclo di steroidi anabolizzanti sei settimane prima. Stava assumendo 100 mg di Methandrostenolone al giorno. Il Bodybuilder utilizzava DANABOL della Body Research, che aveva acquistato da un web store Thai.

Aveva abbinato al Dbol del testosterone propionato e del testosterone enantato, che si iniettava due volte a settimana (dosi sconosciute). I ricercatori non hanno saputo quali preparati di testosterone avesse usato l’uomo, ma sapevano che erano destinati per uso veterinario.

 

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Questa è una foto dell’atleta in questione.

 

Due settimane prima di recarsi dal medico aveva anche iniziato ad utilizzare 20 mg di Tamoxifene (SERM) e 2,5 mg di Letrozolo (AI) al giorno, così come 80 mg di Furosemide (diuretico dell’ansa) e 50 mg Spironolattone (diuretico risparmiatore di potassio).

Di logica conseguenza ad una supplementazione chimica, i ricercatori hanno rilevato nel sangue del soggetto un livello sovra fisiologico di Testosterone, ma non sono stati in grado di rilevare LH. Altra conseguenza dell’uso non corretto degli AAS, i testicoli del soggetto si erano ridotti in dimensione.

Gli esami del sangue mostrarono anche alti livelli di enzimi epatici AST [la cui concentrazione dovrebbe essere inferiore a 45 UI / l], ALT [la cui concentrazione dovrebbe essere inferiore a 47 UI / l] e GGT [la cui concentrazione dovrebbe essere inferiore a 43 UI / l]. Queste concentrazioni elevate sono legate a stress/danno epatico.

I medici hanno immediatamente sottoposto l’uomo ad una flebo dal momento che mostrava segni di disidratazione. Gli fecero inoltre interrompere la somministrazione di tutte le sostanze sopra citate. Nel giro di pochi giorni la funzionalità epatica dell’uomo cominciò a tornare alla normalità e la febbre si abbassò.

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I ricercatori scoprirono inaspettatamente un alta concentrazione della proteine infiammatorie CRP nel sangue del Bodybuilder [172 mg / l, mentre le concentrazioni dovrebbero essere inferiori a 10]. I ricercatori sospettano che il fegato danneggiato abbia sintetizzato la CRP la quale aveva poi causato l’innalzamento della temperatura corporea dell’uomo.

La dose cronica di Methandrostenolone utilizzata da Bodybuilder è stata con tutta probabilità la causa maggiore della crisi. Come ben sappiamo, il Methandrostenolone è una molecola con un gruppo metile in in C-17, caratteristica che rende questo AAS adatto per uso orale, ma che comporta al tempo stesso tossicità epatica.

Non si sa cosa sia successo al Bodybuilder in seguito. I medici lo hanno dimesso dall’ospedale dopo 7 giorni, ma successivamente l’uomo non è ritornato per eventuali check up.

“Anche se i casi di grave epatite sono stati riportati in pazienti che assumono Methandrostenolone, questo è il primo rapporto di un paziente con epatite sufficientemente grave da indurre una reazione infiammatoria sistemica che si manifesta principalmente come febbre alta”, hanno scritto i ricercatori.

“La gravità della necrosi epatica può essere stata essa stessa il motivo dello sviluppo della febbre. Questo richiama l’attenzione sui potenziali effetti tossici degli androgeni sintetici assunti da soli o in combinazione con altri farmaci come parte di comportamenti a rischio tra alcuni Bodybuilders.”

Per concludere, ribadisco un concetto che dovrebbe essere essenziale: evitate il “fai da te” o di farvi seguire da “Guru” di varia natura e tipo onde evitare di ritrovarsi in situazioni simili!

Gabriel Bellizzi

Riferimenti:

1- http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24641932

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