Mesterolone (Proviron) come antidepressivo

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L’azienda farmaceutica tedesca Schering eseguì una serie di ricerche negli anni settanta su un analogo iniettabile del Mesterolone, il principio attivo del Proviron. I ricercatori della Schering somministrarono Mesterolone Cipionato e Mesterolone orale a uomini che soffrivano di depressione, ed i risultati sono stati promettenti.

Come ben sappiamo e da come si evince osservando la molecola, il Mesterolone assomiglia al DHT, metabolita androgeno del Testosterone. La differenza del Mesterolone con il DHT sta nell’aggiunta di un gruppo metile in C1. Le caratteristiche del Mesterolone lo rendono uno steroide molto mite (valore Adrogeno/Anabolizzante 30-40/150).

mesterolone1

Secondo gli studi fatti nel 1970, dosi orali di 75-150mg/die hanno un effetto trascurabile sulla sintesi di Testosterone endogeno. Esistono altresì studi che dimostrano che la soppressione non è così mite da considerarsi “trascurabile”[1]; certamente, non risulta una buona scelta in PCT.Allo stesso tempo, la sua metilazione in C-1 ne diminuisce la degradazione epatica aumentandone, se pur di poco, la biodisponibilità orale.

La maggior parte dei testi (più o meno scientifici) affermano che il Mesterolone sia troppo “leggero” per gli utilizzatori di AAS di sesso maschile, senza però contestualizzare questa affermazione a sufficienza. In passato, diversi utilizzatori di AAS inserivano il Mesterolone nelle loro preparazioni nel tentativo di controllare il livello di estrogeni circolanti, ma senza molto successo, e come componente della propria PCT per agevolare la ripresa della propria produzione di Testosterone; un’idiozia che non ha mai dimostrato una reale utilità ma, anzi, ha dimostrato scientificamente di non avere alcun senso.

Allora il Mesterolone non ha nessun potenziale? Assolutamente no! Uno dei potenziali di questa molecola sta appunto nella sua capacità di migliorare la qualità della vita di soggetti afflitti da depressione. Nel 1980 i ricercatori della Schering pubblicarono un paio di studi nei quali avevano monitorato piccoli gruppi di uomini sofferenti di depressione ai quali somministrarono 300-450 mg di Mesterolone al giorno per un periodo di sei settimane. [2]

Questo trattamento ebbe successo nella maggior parte dei soggetti.

In un altro studio i ricercatori hanno confrontato il Mesterolone con l’antidepressivo amitriptilina.[3]

Secondo i ricercatori entrambe le sostanze sono state ugualmente efficaci, ma il Mesterolone ha mostrato meno effetti collaterali.

La ricerca della Schering sull’effetto antidepressivo del Mesterolone ebbe inizio nel 1970, con brevetto datato 1974.[4]

mesterolone-antidepressivo-dosaggi

In tale brevetto i ricercatori citano esplicitamente il Mesterolone e suoi esteri, uno dei quali è il Mesterolone Cipionato. Secondo il brevetto, il Mesterolone Cipionato è particolarmente adatto per uso orale, ma può essere anche iniettato.

Il brevetto è servito anche per coprire l’uso di quasi tutti i possibili analoghi del Mesterolone come antidepressivi, la figura a sinistra dà un’idea delle dosi che i ricercatori hanno utilizzato.

Secondo quanto riportato nel brevetto, i ricercatori hanno somministrato il Mesterolone e i suoi esteri ai soggetti dell’esperimento a dosaggi bassi e alti. Gli alti dosaggi, indicati nella figura “1”, hanno avuto un effetto anti-depressivo, mentre i bassi dosaggi hanno avuto un effetto stimolante. La dose stimolante per il Mesterolone somministrato oralmente si aggira tra 1mg e 20 mg, secondo il brevetto.

«È stato ora scoperto che il Mesterolone e i suoi esteri presentano un effetto psicostimolante a dosi inferiori […] I desiderati effetti stimolanti psicotropi e del SNC del Mesterolone si verificano entro 2-3 ore dalla somministrazione» 

Nonostante la gran parte degli psichiatri, boriosi dall’alto del loro titolo accademico, prescrivano a milioni di persone psicofarmaci dall’enorme carico di effetti collaterali che, se paragonati ai possibili effetti benefici, non hanno nulla di realmente vantaggioso, alcuni AAS, tanto demonizzati dalla classe medica soggetta e collaborativa con il sistema, risultano nettamente superiori nel trattamento di alcune forme di depressione e con un carico di possibili effetti collaterali nettamente inferiori.

Una riflessione è d’obbligo.

Gabriel Bellizzi

Riferimenti scientifici:

  1. Wang et al., Effect of mesterolone on serum FSH, LH and plasma testosterone in normal men. Andrologia. 1974;6(2):111-8.
  2. Itil et al., The effects of mesterolone, a male sex hormone in depressed patients (a double blind controlled study). Methods Find Exp Clin Pharmacol. 1984 Jun;6(6):331-7.
  3. Vogel et al., A comparison of the antidepressant effects of a synthetic androgen (mesterolone) and amitriptyline in depressed men. J Clin Psychiatry. 1985 Jan;46(1):6-8.
  4. Treatment of mental depression. Patent US 3908007 A

 

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