Steroidi anabolizzanti, guida educativa all’uso

Il presente articolo NON intende in alcun modo incitare all’uso di sostanze attualmente illegali, i contenuti ivi riportati NON rappresentano/sostituiscono una prescrizione medica bensì hanno solo il nobile intendo di fare LIBERA INFORMAZIONE. Il blog e l’autore sono esenti da ogni responsabilità.

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steroidi-anabolizzanti-guida-alluso-300x244In qualità di studente di endocrinologia, ricercatore scientifico in ambito nutrizionale dal 2005, e amante della Cultura Fisica, scrivendo articoli su nutrizione, allenamento e molti altri dediti esclusivamente alla discussione dettagliata sugli steroidi anabolizzanti e farmaci per migliorare la prestazione, ho deciso di scrivere una breve “guida educativa” essenziale all’uso degli steroidi anabolizzanti/farmaci. I miei amici e colleghi mi chiedono ripetutamente perché persevero nel mio sforzo per l’educazione agli steroidi anabolizzanti/androgeni (AAS) e farmaci per il miglioramento delle prestazioni. Dopotutto, gli AAS sono ancora demonizzati e, in quanto sostanze tenute sotto controllo, sono essenzialmente illegali. Di conseguenza, in quanto “difensore” degli steroidi anabolizzanti, spesso sono criticato e divento il bersaglio dei crociati della guerra ai farmaci. Di sicuro, la questione AAS non sarà un argomento di discussione popolare durante i ritrovi familiari!

Perché allora continuare a parlare dei loro usi ed effetti?

Perché interessarmi così tanto alla verità sugli AAS?

Perché occuparsi degli steroidi anabolizzanti?

La mia risposta si basa su due ragioni principali:

  • la volontà di minimizzare le conseguenze negative per la salute sperimentate dagli utilizzatori di AAS attraverso un approccio di riduzione/prevenzione del danno;
  • voglio parlare degli importanti benefici per la salute dati dall’uso corretto degli AAS e ignorati in passato dalla comunità medica; questi benefici sono alcuni degli stessi effetti di miglioramento della prestazione sperimentati dagli atleti.

Non avevo immaginato quanto sarebbe stata controversa una discussione sugli AAS così aperta né quanto avrebbe messo a disagio così tante persone. A causa del sovversivismo delle informazioni sugli AAS disponibili, vorrei dedicare un po’ di tempo alla discussione un po’ più approfondita di entrambe queste ragioni.

Approccio filosofico all’educazione all’uso dei farmaci e alla prevenzione dell’abuso di farmaci

Il successo dei programmi tradizionali di prevenzione dei farmaci è a dir poco dubbio. Il motivo principale è la falsa idea che l’uso di qualsiasi farmaco sia insalubre; di conseguenza, l’obiettivo (irraggiungibile) di questi approcci è l’astinenza totale dai farmaci. Il mio approccio all’educazione ai farmaci è sempre stata una strategia di riduzione/prevenzione del danno.

Invece di impedire l’uso degli steroidi, o di altri farmaci “doping”, penso che l’approccio più pratico e percorribile sia prevenire l’abuso degli stessi farmaci. Questo approccio riconosce la distinzione fra l’uso di farmaci e l’abuso di farmaci. È possibile usare un farmaco senza abusarne. Nessun farmaco se usato correttamente è di per se in assoluto dannoso, nemmeno i tanto demonizzati steroidi anabolizzanti!

La conoscenza è potere, più sono le informazioni disponibili per il consumatore, migliori sono le decisioni che può prendere. Internet ha rappresentato per me un metodo estremamente efficiente per dispensare ai consumatori informazioni sugli steroidi anabolizzanti/farmaci. Io ho presentato informazioni approfondite e veritiere, notizie e risorse sugli AAS/farmaci che cercano di minimizzare/prevenire i danni associati all’uso degli stessi.

Cos’è esattamente la riduzione/prevenzione del danno?

Dunque, la riduzione/prevenzione del danno può comprendere i seguenti punti:

  • insegnare ai Bodybuilder come usare gli AAS/farmaci in modo sicuro e responsabile, parlare delle contraddizioni dell’uso degli AAS/farmaci così da evitare di esacerbare i problemi di salute associati agli stessi;
  • insegnare ai Bodybuilder come ciclizzare gli AAS/farmaci ed evitare l’uso continuo degli stessi per periodi di tempo prolungati;
  • informare gli atleti dell’inibizione e del recupero (PCT) della produzione naturale di testosterone;
  • informare i Bodybuilder del dosaggio di AAS/farmaci più basso possibile sufficiente per produrre gli effetti desiderati;
  • discutere delle differenze farmacologiche fra gli AAS/farmaci disponibili sul mercato;
  • insegnare le giuste tecniche di iniezione insieme all’importanza della sterilità degli aghi e delle siringhe;
  • insegnare agli atleti ad approfondire accuratamente la fonte dalla quale si reperiscono i farmaci verificandone la reale efficacia e purezza (specie se provengono da UGL del mercato nero);
  • insegnare ai Bodybuilder ad effettuare regolari esami del sangue;
  • insegnare ai Bodybuilder l’uso di integratori in grado di proteggere al massimo la salute evitando/limitando la comparsa di effetti avversi (transaminasi alterate, lipidi ematici alterati ecc…).

In breve, significa fare tutto quanto possibile per minimizzare le conseguenze negative per la salute di un utilizzatore di AAS/farmaci.

Nonostante la natura controversa dell’approccio di riduzione/prevenzione del danno all’interno della comunità del Bodybuilding, sento l’obbligo di conservare il mantenimento della salute in cima ai miei sforzi di educazione ai farmaci/AAS. Ho sempre pensato che l’approccio di riduzione/prevenzione del danno avrebbe prodotto il beneficio maggiore, non solo al Bodybuilder e all’atleta che sceglie di usare gli AAS/farmaci ma anche alla società in generale.

La salute al primo posto

Ogni Bodybuilder e atleta in generale che sceglie di usare gli AAS/farmaci deve innanzitutto tenere sotto controllo la salute generale attraverso periodici esami del sangue. Molti atleti, specie dilettanti o amatoriali, si dimenticano di questo aspetto spendendo magari 500€ per un ciclo di AAS/farmaci e nemmeno 10€ per controllare i marcher essenziali della salute! Cosa che non va mai sottovalutata.

Ad esempio, la maggior parte degli AAS orali presentano una metilazione in posizione C-17 e questo rende la molecola epatotossica. Se un atleta sceglie di usare un protocollo di AAS/farmaci che presentano questa caratteristica o una simile che crea stress epatico, e bene che l’interessato si sottoponga con regolarità (a seconda della durata del ciclo) a controlli specifici per le transaminasi affinchè non raggiungano livelli di alterazione tali da indicare un possibile danno epatico.

Generalmente le alterazioni persistono fino a 2-3 settimane dopo l’interruzione dell’assunzione del farmaco per poi tornare ai livelli fisiologici. Andrebbe anche detto che si presentano assai peggiori gli esami del sangue nelle persone dopo una serata di forte assunzione di alcol (la norma per molti giovani) rispetto ad una persona che ha assunto forti dosi di Anadrol; con questo non voglio assolutamente rimangiarmi quanto o detto prima (usare e non abusare dei farmaci) ma è semplicemente quello che è.

Comunque, se il fegato subisce un danno a lungo termine l’atleta può scordarsi di fare progressi futuri.

Per minimizzare questi effetti sul fegato esistono in commercio efficaci integratori con funzione epatoprotettiva come la Silimarina (400-600mg/die), il NAC (1,2-2gm/die), il Tudca (250-750mg/die), il Samyr (400-800mg/die), ecc.

Un altro fattore che più comunemente crea problemi all’utilizzatore è l’alterazione dei lipidi ematici. Cicli con AAS metilate in C-17 o cicli con alte dosi di AAS per lunghi periodi di tempo producono una riduzione del colesterolo legato alle lipoproteine ad alta densità (HDL). Ciò avviene essenzialmente per un’azione sul fegato delle molecole utilizzate (in special modo quelle metilate in C-17) e per una riduzione dell’utilizzo del colesterolo LDL per la produzione di androgeni che durante un ciclo di AAS viene ridotta o interrotta.

L’HDL elimina il colesterolo dal sangue per riportarlo nel fegato. Il fegato degrada il colesterolo in bile per poi espellerlo dal corpo. Questo è l’unico modo che ha il corpo per eliminare il colesterolo in eccesso. Non è come il grasso che può essere bruciato/ossidato. Generalmente con l’uso dei nandroloni si sono visti pochi o zero effetti se la dose settimanale non superava i 2,2mg per Kg di peso. Vi sono alcuni studi che sostengono l’idea che i nandroloni esercitano un effetto positivo sui livelli di HDL.

La dieta ricopre un ruolo importante nella salute del cuore e di tutto il fisico. Una dieta ricca di acidi grassi monoinsaturi e acidi grassi essenziali come EPA, DHA e GLA facilita la prevenzione dei disturbi del ritmo cardiaco e aumenta i livelli di HDL abbassando quelli di LDL e Trigliceridi.

Qualsiasi dieta dovrebbe limitare il consumo di grassi saturi al 10-20% del totale lipidico assunto giornalmente. Per il colesterolo alto c’è un farmaco da prescrizione che si chiama Mevacor e che contiene lovastatina, che impedisce al fegato di sintetizzare colesterolo. Ci riesce inibendo un enzima epatico specifico (l’enzima che l’assunzione degli AAS metilati in c-17 alterano). Peccato però che il farmaco in questione abbia dimostrato di provocare danno epatico e cardiaco. Il Riso Rosso contiene naturalmente la lovastatina ed è un prodotto di libera vendita. 2,5-3gr al giorno hanno mostrato di avere effetti simili al farmaco Mevacor. In dosi più elevate la lovastatina può causare danno muscolare. Il coenzima Q-10 sembra prevenire questo effetto. Anche la Niacina favorisce la riduzione del colesterolo e dei problemi negativi connessi. 300mg-3gr al giorno (a seconda dello stato di salute dell’atleta) hanno prodotto risultati eccellenti nella maggior parte degli utilizzatori aumentando l’HDL e diminuendo LDL (la Niacina, come le altre vitamine del complesso B, può inibire l’utilizzo dei grassi come fonte energetica favorendo l’utilizzo dei carboidrati per tale scopo). Sono utilizzati anche i Guggulsteroni per favorire la riduzione del colesterolo LDL e dei Trigliceridi. 40-60mg al giorno di estratto puro hanno lavorato bene per questo scopo.

Un altro problema comunemente riscontrabile dagli atleti con l’uso di AAS è l’incremento dei globuli rossi (ematocrito). Gli AAS, con variazioni tra molecole diverse, stimolano i reni a sintetizzare eritropoietina (EPO) che a sua volta stimola la produzione di globuli rossi. Come ben sapete l’Anadrol era prescritto clinicamente per questo scopo. Un incremento dei globuli rossi incrementa il trasporto di ossigeno, la vascolarità, la pienezza e la consistenza muscolare. Da punto di vista di un Bodybuilder/atleta la cosa era positiva fino ad un certo punto. Avere troppi globuli rossi per periodi di tempo prolungati incrementa il volume ematico al punto tale da rallentare la circolazione. Ciò incrementa la probabilità di coaguli di sangue e perciò incrementa anche la possibilità di ictus e infarti. Per prevenire tale circostanza, in casi in cui il problema potrebbe persistere nonostante l’utilizzo di alte dosi di Omega-3, o nel caso in cui gli esami del sangue avessero mostrato alterazioni significative, l’utilizzo di 100mg/die di Cardio Aspirina sono consigliati. Gli AAS che più incidono in questo senso sono il Boldenone, Oxymetholone, e il Trenbolone.

Gli AAS inducono anche l’attivazione del sistema renina-angiotensina nei reni. Ciò a sua volta promuove il rilascio di Aldosterone da parte delle ghiandole surrenali causando ritenzione idrica che può portare alla comparsa di pressione ematica alta o ipertensione. L’Aldosterone è un ormone che aiuta a conservare il volume ematico attraverso l’aumento della ritenzione di sodio e perciò della ritenzione idrica. L’aumento di ritenzione idrica incrementa la pressione ematica gravando sul cuore, e se la situazione persiste troppo allungo si può manifestare una cardiopatia. Anche l’incremento eccessivo degli estrogeni (dipendenti dalla molecola usata) provoca ritenzione idrica e i problemi sopra esposti; ma questo argomento merita approfondimenti futuri. Comunque, per prevenire/limitare questo problema esistono farmaci come i diuretici ciclici (Lasix) o risparmiatori di Potassio (Moduretic) oppure farmaci specifici come la Clonidina Cloridrato (Catapres). Data la pericolosità di tali sostanze, in particolar modo se utilizzate da principianti e senza una supervisione di un medico/esperto, fortunatamente si può “ripiegare” su prodotti da banco molto efficaci come il Tarassaco (un diuretico risparmiatore di potassio naturale) che ha mostrato un’ottima efficacia alla dose (divisa) di 300-600mg al giorno.

Anche l’aumento incontrollato degli estrogeni è causa di preoccupazione per l’atleta oltre ad essere la causa di molti dei fattori prima citati, e di altri come l’accumulo di grasso con modello femminile e la ginecomastia. Per risolvere il problema esistono diversi farmaci da prescrizioni con funzioni differenti nel contrasto degli estrogeni:

  • Antagonisti: sono molecole che agiscono come antagonisti della molecola d’estrogeno competendo con essa per il sito recettore specifico. Il Nolvadex (Tamoxifene Citrato) e il Clomid (Clomifene Citrato) sono due tra i più conosciuti farmaci agonisti dell’estrogeno.
  • Inibitori dell’Aromatase: controllano gli estrogeni limitando o prevenendo l’attività dell’enzima aromatasi (responsabile della conversione del Testosterone e di altri AAS in estrogeni). Il Femara(Letrozolo) e l’Arimidex (Anastozolo) sono due tra i più conosciuti farmaci inibitori dell’Aromatase.
  • Inibitori della Biosintesi: controllano gli estrogeni alla loro origine, impedendo la loro biosintesi endogena (che parte dal Colesterolo attraverso un enzima specifico, in questo caso è il sistema enzimatico P-450). Il Cytadren (Aminoglutetimide), il Vetoril (Trylostano) e il Metyrapone sono alcuni dei farmaci inibitori della biosintesi più utilizzati. L’Amino glutetimide ha azione anche di inibitore dell’Aromatase.

Il Controllo degli estrogeni è essenziale per motivi di salute e di risultati potenziali. Ricordate che un livello eccessivo di estrogeni circolanti per lunghi periodi di tempo hanno un’influenza negativa sul cuore e altri organi a causa dei depositi di grasso in eccesso e alla ritenzione idrica: aumento degli estrogeni = aumento dell’Aldosterone e dalla ritenzione idrica. Ecco perché molti utilizzatori sembrano molto “lisci” e gonfi (specie in viso) sotto ciclo con AAS aromatizzabili.I giovani atleti che non hanno raggiunto ancora il massimo del loro sviluppo staturale fisico dovrebbero evitare qualsiasi AAS specie quelli aromatizzabili per il verificarsi della saldatura prematura dell’epifisi.

Nota: ho riportato i problemi più comuni riscontrabili dall’atleta durante un ciclo di AAS. Ne esistono ovviamente altri ma la loro incidenza è assai inferiore e dipendente dalla quantità e dal tempo di assunzione. Vi sono poi altri fattori di rischio riscontrabili con l’abuso di altri farmaci come il GH, l’IGF-1, l’Insulina, le PGF-2, Ormoni Tiroidei, ecc.

Applicazioni degli esami del sangue

Gli esami ematici base che un Bodybuilder/atleta deve premurarsi di fare sono i seguenti:

  • Fegato: LDH, SGOT, SGPT, GGPT, BILIRUBINA, AZOTO NELL’UREA EMATICA(BUN),FOSFATASI ALCALINA.
  • Reni: AZOTO NELL’UREA EMATICA, SODIO, CLORURO, FOSFORO, CALCIO, POTASSIO, ACIDO URICO, CO2, RAPPORTO CREATININA/BUN.
  • Cuore: TRIGLICERIDI, COLESTEROLO TOTALE, COLESTEROLO HDL, COLESTEROLO LDL, RAPPORTO COLESTEROLO HDL-LDL, RAPPORTO COLESTEROLO TOTALE HDL, POTASSIO, SGOT, SGPT.
  • Ossa: CALCIO, FOSFATASI ALCALINA.
  • Sistema immunitario: GLOBULINA.
  • Zuccheri nel sangue: GLUCOSIO.
  • Sistema Nervoso: POTASSIO, CLORURO, SODIO.

Ci sono altri esami più specifici che l’atleta deve svolgere, e questi comprendono il quadro ormonale generale:

  • Testosterone totale
  • Testosterone libero
  • LH
  • SHBG
  • Estradiolo
  • Cortisolo
  • Insulina
  • T-3, T-4 totali e liberi
  • TSH
  • Prolattina

Anche l’esame del livello del PSA è importante. Il range di riferimento è solitamente tra lo 0,0-0,4ng/ml. Più è basso e meglio è. Se il livello è alto, alti livelli di DHT ed Estrogeni possono favorire la comparsa di tumore alla prostata. E’ un rischio che si presenta specie in soggetti avanti con gli anni o portatori di predisposizione genetica in tal senso. Esistono prodotti da banco che contrastano l’effetto del DHT sulla prostata o sulla perdita dei capelli (se si è predisposti) come il Palmeto Seghettato. Ovviamente la scelta degli esami specifici ormonali va fatta in determinati momenti come dopo una PCT per verificare il livello di recupero dell’asse HPTA.

Fattori del dosaggio efficace

Affinchè una qualsiasi sostanza per l’accrescimento muscolare chimico produca effetti, prima deve essere fissato un livello oltre il normale per quel l’individuo. Per esempio, la produzione normale di Testosterone per un uomo è di “circa” 35-50mg la settimana. Cioè un livello ematico di 35-50mg circolanti la settimana. Cioè una produzione giornaliera che va dai 5 ai 7mg al giorno. Per semplificare, presumiamo che la produzione settimanale di 50mg sia la soglia ematica normale per un ipotetico Bodybuilder e che il livello ematico si riferisca al livello ematico circolante settimanale. Affinché un’iniezione (o una dose orale) di AAS producano un effetto, deve essere di una quantità che entri nel sistema circolatorio ad un ritmo e con una dose che superi il livello ematico normale e perciò la normale soglia ematica.

Questa soglia deve essere mantenuta o aumentata per restare efficace. Questo significa che se l’AAS di esempio utilizzato sopprime eccessivamente la funzione dell’HPTA, allora anche questo deve essere compensato con un aggiustamento delle dosi esogene.

Tutti gli AAS e tutte le sostanze per l’accrescimento chimico hanno una propria vita attiva “teorica”. E tutti hanno una propria emivita. L’emivita è il tempo necessario affinchè metà dose migri dal sito d’iniezione nel sistema vascolare e poi sparisca. Quindi, teoricamente, una dose di 200mg di Testosterone Enantato iniettato rilascerebbe 100mg nel corso della sua emivita di 4 giorni, però resta attivo per tutta la sua vita attiva di 8 giorni. Quindi il Testosterone Enantato è stato iniettato il giorno 1 ed entro il giorno 4 ha rilasciato metà della sua dose di 200mg (100mg), ciò deve superare il livello/soglia ematica normale stabilendone uno nuovo, causando perciò un effetto superiore a quello dei livelli ematici normali. Questo è quanto inteso con il termine sovrafisiologico. Dopo diversi studi su esami del sangue è parso chiaro che un farmaco possa avere un’emivita e una vita attiva diverse da persona a persona, e in condizioni diverse.

Comunque ci sono delle tabelle di riferimento che comprendono soglie delle dosi multiple per determinare i range effettivi.

Ovviamente non è possibile indicare un valore fisso. La dose più bassa presente come riferimento era in riferimento alla dose minima necessaria per causare un effetto. Mentre la dose più alta era il punto oltre il quale una dose più altra non produceva risultati migliori. In poche parole, ci sono dei farmaci che causano effetti positivi a 100mg, dopo di ché i risultati miglioravano solo arrivando a dosi di 400mg. Per portare un altro esempio di soglia, 10mg di Dianabol orala al giorno producono un’attività quasi uguale all’attività degli androgeni endogeni di un uomo. In genere è necessario assumere 20mg/die di Methandrostenolone per superare questa soglia. Solitamente, per il Dianabol, la soglia più alta è uguale a 5mg ogni 11-12Kg di peso corporeo al giorno. Anche l’allenamento e l’uso precedente di farmaci influenzano molto i fattori del dosaggio. Un principiante con pochi anni di esperienza nell’allenamento ha bisogno di soli 2,2mg per chilogrammo di peso corporeo di Nandrolone Decanoato alla settimana per progredire in modo eccellente in un ciclo di soli 28 giorni.

La mia conoscenza mi dice che gli atleti sbagliano a superare qualsiasi livello di soglia di un farmaco prima che smetta di produrre risultati accettabili. Questo è uno dei maggiori errori commessi a lungo termine che si possono vedere e che riducono di molto il potenziale di crescita nel lungo termine. Anche la crescita naturale è una soglia di crescita.

Esempio

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Sono linee guida generiche utilizzate presumendo i pesi corporei indicati di seguito con meno del 12% di grasso corporeo:

  • PRINCIPIANTE: 84-99Kg.
  • INTERMEDI: 99-108kg.
  • AVANZATI: 108-120Kg.
  • MOLTO AVANZATI: oltre 120Kg.

Ripeto una cosa fondamentale: qualsiasi soglia ematica efficace superata prima che smetta di dare risultati è un periodo di crescita perso!

Anche gli ormoni tiroidei, il GH, l’IGF-1 possiedono livelli minimi di dosaggio efficacie. Per esempio, se un atleta nella media produce giornalmente 25mcg di T-3 per avere effetti desiderabili con l’assunzione di T-3 esogeno l’atleta in questione dovrà superare la sua soglia ematica giornaliera (25mcg); assumendo una dose di 40mcg di T-3 al giorno supererà la sua soglia ematica di ormone circolante e attivo (anche qui interverranno dei fattori di azione/reazione a seconda del tempo e della dose somministrata).

Protocolli

L’obbiettivo di qualsiasi protocollo per la crescita era guadagnare più massa muscolare possibile e/o perdere grasso al tempo stesso. Per fare ciò c’è bisogno di un piano che punti a fare miglioramenti, non a soltanto mantenere o riguadagnare le perdite dei cicli precedenti.

Il corpo ha periodi e fattori di azione/reazione. Fondamentalmente, il corpo comincia ad adattarsi in modo significativo alla maggior parte dei tentativi per modificare l’omeostasi dopo 2-3 settimane. Questo è un problema perché solitamente un ciclo produce i risultati migliori dal 10° al 30° giorno. Però si può trarre profitto da questa informazione usandola a vantaggio dell’atleta che andrà ad utilizzare cicli brevi di 21-30 giorni (il punto in cui la somministrazione di una o più molecole danno i maggiori risultati) per poi uscire da quel dato protocollo prima che gli effetti collaterali negativi superino i benefici entrando in un’altra fase/protocollo.

L’esperienza personale e quella raccolta attraverso studi approfonditi sul campo mi dice che un ciclo di 8 settimane che fornisce un livello di AAS ematico continuo settimanale di 400-800mg, nella maggior parte dei casi comincia a non dare più risultati intorno alla settimana 6. Questo perché il livello di contrasto del corpo (iperproduzione di ormoni catabolici ecc…) incrementa come reazione alla somministrazione continua di una determinata dose di AAS, cioè l’azione. Quindi l’anabolismo e il catabolismo raggiungono un livello quasi uguale. Per creare un ambiente di crescita, uno o entrambi i fattori del rapporto anabolico/catabolico devono essere modificati a favore o all’aumento della costruzione de tessuto o della riduzione di perdita di tessuto. Dopo 6 settimane un atleta produce e mantiene livelli di Cortisolo molto più alti del normale. Un incremento della dose somministrata supererebbe nuovamente il Cortisolo ma alla fine il problema si riproporrebbe. Cosa assai peggiore, quando l’atleta esce dal ciclo, gli alti livelli di ormoni catabolici sopraffanno le sostanze anabolizzanti in declino, in un momento in cui anche il recupero dell’HPTA è lontano, e la gran parte dei guadagni del ciclo vengono rapidamente persi. E’ anche per questo motivo che considero essenziale la strutturazione intelligente dei protocolli di tutto l’anno che l’atleta dovrà seguire tenendo in considerazione quanto sopra esposto.

“Periodi di massima efficacia” dei farmaci

Adesso che abbiamo discusso teoricamente sull’emivita e sulla vita attiva dei farmaci e dei livelli e delle soglie ematici, parliamo ora dei “Periodi di massima efficacia”. Capisco che può sembrare una mole eccessiva di informazione da prendere in considerazione. Ma per creare protocolli che producano risultati massimi è necessario prendere in esame tutti i fattori di azione/reazione. Gli atleti meglio strutturati (non solo esternamente) non usano AAS/farmaci a caso.

Sappiamo che l’emivita e la vita attiva degli AAS iniettabili sono determinati in base alla lunghezza della catena dell’estere al quale sono legati. Il lettore dovrebbe conoscere anche la base con cui l’enzima esterasi agisce dopo l’iniezione per indurre la migrazione degli AAS liberi nel sistema vascolare.

Qualsiasi farmaco introdotto nel corpo con qualsiasi metodo ha un periodo di tempo nel quale la sua efficacia è al massimo. E’ la parte della vita attiva di un farmaco che produce i risultati migliori.

Sembrerebbe che un farmaco produca gli stessi effetti per tutta la durata della sua vita attiva, ma purtroppo non è così. Dopo la somministrazione di un farmaco, l’enzima esterasi impiega un po’ di tempo per agire sull’estere del farmaco e il rilascio successivo nel sistema vascolare. Più la catena dell’estere dell’AAS (o di qualsiasi farmaco) è lunga più la sua vita attiva sarà maggiore. Ciò significa anche che la migrazione impiegherà più tempo. Dopo che il farmaco è migrato nel sistema vascolare può, secondo la sua struttura, impiegare un po’ di tempo per diventare efficace. Anche se non sembra, la cosa non è così difficile da prendere in considerazione come sembrerebbe.

Generalmente parlando, il periodo di massima efficacia di un farmaco equivale alla sua emivita.

Non la prima metà della sua vita attiva, ma solitamente la porzione centrale della sua vita attiva. Un farmaco con una vita attiva di 16 giorni, per esempio il Nandrolone Decanoato, avrà un periodo di massima efficacia di circa 8 giorni.

Di seguito vi espongo delle tabelle-grafici di riferimento per quello che ho appena spiegato.

Grafico A-B-C-D (“Periodo di massima efficacia”)

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Grafico A: E’ il periodo di massima efficacia per un estere con una vita attiva di 14-16 giorni. Il farmaco inizia la sua attività nel giorno 1 ma esercita il suo vero potenziale solo a partire dal giorno 4. Questo farmaco resta nel suo “periodo di massima efficacia” dal giorno 4 al giorno 12, all’incirca, cioè 8 giorni. L’andamento del Deca-Durabolin (Nandrolone Decanoato), del Testosterone Cipionato e del Primobolan Depot (Metenolone Enantato) corrisponde a questo grafico.

Grafico B: Questo è un farmaco con una vita attiva di circa 3 giorni (72 ore). Il “periodo di massima efficacia” va dalla diciottesima alla cinquantaquattresima ora. Ricordatevi comunque che il farmaco è attivo anche prima e dopo il “periodo di massima efficacia”. E’ per questo che viene chiamata vita attiva. L’andamento del Durabolin e del Testosterone Propionato corrisponde a questo grafico.

Grafico C: Questo è un farmaco con una vita attiva di circa 8 giorni. Il “periodo di massima efficacia” va dal giorno 2-3 al giorno 5, cioè all’ incirca 3-4 giorni. L’andamento del Testosterone Enantato corrisponde a questo grafico.

Grafico D: Questo è un farmaco orale con una vita attiva di circa 6 ore. Il “periodo di massima efficacia” va all’incirca dalla 1° alla 5° ora. L’andamento del Testosterone Undecanoato (Andriol), del Dianabol e del Primobolan orale corrisponde a questo grafico.

PCT (Terapia Post Ciclo): rigenerazione dell’HPTA e conservazione della massa magra

Spesso leggo e sento dire di persone che affermano che la massa muscolare magra accumulata durante i protocolli di AAS è persa velocemente dopo l’interruzione dell’assunzione. Ciò però, in base alla mia esperienza, è stato vero ma non necessario e prevenibile per coloro i quali erano a conoscenza dei fattori di azione/reazione del corpo. Ovviamente, la ritenzione idrica dovuta, per esempio, all’aromatizzazione è persa, però la percentuale di massa magra conservata dipende da come l’atleta gestisce i fattori di azione/reazione.

L’inibizione/abbassamento del Cortisolo (utilizzando per esempio Cytadren o PS), l’inibizione/abbassamento dell’attività e della produzione degli estrogeni (utilizzando il Femara e/o il Nolvadex) e l’uso di stimolanti del Testosterone (come piccole dosi di HCG) possono aiutare l’atleta a recuperare e a conservare la maggior parte dei guadagni nel lungo termine. Ovviamente la pianificazione di una PCT è fortemente soggettiva, solitamente anche maggiormente di quanto non sia la pianificazione di un ciclo di AAS. Comunque la PCT dura all’incirca 4-6 settimane.

Diversi atleti optano per un’altra scelta: la terapia sostitutiva con dosi moderate di AAS (bridge) controllando però che i range della salute generale rimangano positivi (Lipidi ematitici, transaminasi, ematocrito). Un’altra scelta presa soprattutto da atleti amatoriali per conservare i guadagni è quella di utilizzare tra un ciclo e il successivo l’Ostarina (SARM). Questo modulatore selettivo del recettore degli androgeni non presenta significativa soppressione gonadotropica fino alla dose di 25mg/die.

Personalmente opterei sempre per la seconda scelta a meno che la terapia sostitutiva non sia l’ultima scelta possibile per il progresso.

Comunque, come accennato in precedenza, la PCT andrebbe pianificata in base agli esami del sangue specifici.

Conclusioni: La disgrazia all’interno della comunità medica

Qui ho voluto esporre in breve alcune linee guida essenziali per gli atleti che intendono iniziare un protocollo di integrazione chimica volto al miglioramento delle prestazioni; ci sarebbero state molte altre cose da aggiungere ma per il momento penso che il materiale da me esposto sia più che sufficiente.

Comunque la comunità medica, scelta con cura dalle multinazionali del farmaco, è restia a riconoscere la verità dei fatti. Con l’approvazione della legge del 1990 (negli U.S.A.) sul controllo degli steroidi anabolizzanti c’è stato un cambiamento deciso nel clima politico e nelle leggi sugli AAS. Sfortunatamente, ciò si è tradotto in un pregiudizio insensato contro l’uso medico degli AAS. Questa demonizzazione degli steroidi anabolizzanti/androgeni ha fortemente rallentato la ricerca per cure poco costose per la perdita muscolare, un problema spesso associato all’HIV/AIDS. Dato che gli AAS erano (e sono ancora) una sostanza sotto controllo, la maggior parte dei medici era ed è riluttante a prescriverli per scopi diversi da quelli indicati sull’etichetta, anche se gli AAS avrebbero e possono offrire importanti benefici per la salute per alcuni dei loro pazienti.

Quali sono alcuni dei benefici per la salute associati agli AAS?

L’accoppiata AAS e attività fisica con opposizione di resistenza, una pratica usata da i Bodybuilder da decenni, ha mostrato in molti studi di rovesciare la perdita muscolare e di migliorare in modo significativo la salute e il benessere degli individui affetti da malattie debilitanti (come l’HIV) e/o la sarcopenia, cioè la perdita muscolare legata all’età. Non solo gli AAS riducono e combattono la perdita muscolare ma funzionano anche da modulatori clinicamente significativi della risposta immunitaria. La buona notizia è che la terapia con androgeni sta guadagnando rispetto come cura per l’HIV e anche nella terapia sostitutiva ormonale.

Fortunatamente, posso parlare degli usi alternativi e diversi da quelli indicati nell’etichetta dei farmaci da prescrizione e classificati come gli AAS (per esempio, l’uso degli AAS per aumentare la massa magra e la dimensione e la forza dei muscoli). Le discussioni che faccio sugli usi diversi da quelli riportati sull’etichetta è particolarmente necessaria e importante in un momento in cui le forze sociali e legali mettono in pericolo l’obiettività della comunità medica per quanto riguarda le applicazioni mediche utili degli AAS. Fortunatamente, l’uso degli AAS come cura medica standard per la perdita muscolare sta guadagnando gradualmente un livello di accettazione sempre più alto.

Spero ancora una volta di essere stato utile a chiarirvi alcuni dei concetti che stanno alla base della chimica applicata al Bodybuilding.

Gabriel Bellizzi

Riferimenti bibliografici

  • Bhasin, S, et al. The effect of supraphysiological doses of testosterone on muscle size and strength in normal men. N Engl J Med (1996) 335(1):1-7.
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  • Costruire la Bestia Perfetta – Chemical muscle enhancement II di Author L. Rea

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